CHE COSA E' UN VOLO CHARTER
Tratto dall'editoriale pubblicato da "Roger" il Magazine di livingstone aviation group a pag.5  del numero 12, Estate 2005
Il termine «vettore charter» evoca spesso fraintendimenti che penso sia giusto chiarire. La parola «charter» ha una connotazione essenzialmente commerciale e indica, nel settore della compagnie aeree, che il volo è stato pre-venduto a un soggetto terzo che, normalmente, è un Tour Operator. La differenza sostanziale, sem­pre in termini commerciali, fra un vettore di linea e un vettore charter consiste, quindi, nel fatto che il primo spera che il volo dì linea schedulato abbia un numero di passeggeri abbastanza elevato da giustificarne la sostenibilità economica; il secondo (il vettore charter) sa già che, al momento della partenza del volo, tutti (o quasi tutti) i posti sono stati acquistati da un Tour Operator. Quanto detto è l’unica spiegazione circa la dif­ferenza fra un volo charter e un volo di linea. Ci si può chiedere a questo punto se un vettore a vocazione charter (come siamo noi) presenti differenze industriali significative rispetto a un vettore di linea. Analizziamo, allora, gli aspetti industriali principali cominciando dalla flotta. Il fatto di utilizzare aerei nuovi o aerei datati è una scelta imprenditoriale indipendente dall’utilìzzo che se ne intende fare. Quindi un vettore charter, esattamente come un vettore di linea, può decidere di operare aeromobili nuovi o viceversa aero­mobili usati e di una certa età. Il Gruppo Livingston ha deciso di operare aeromobili nuovi e oggi disponia­mo della flotta più giovane esistente in Italia formata da tre aeromobili di lungo raggio Airbus 330-200 e tre aeromobili di corto-medio raggio Airbus 321 -200... Il nostro aereo più vecchio ha meno di due anni di vi­ta! Un altro aspetto è la sicurezza, cioè il rispetto degli standard previsti dalla regolamentazione comunita­ria. Anche in questo caso, la distinzione fra vettore di linea e vettore charter è irrilevante. Qualunque vettore che abbia base d’armamento in un Paese della Comunità europea è soggetto al­la regolamentazione comunitaria, che prevede standard di sicurezza fra i più esigenti oggi esistenti al mondo e il rispetto di tali standard è condizione imprescindibile non solo per l’ottenimento, ma soprattutto per il mantenimento della cosiddetta «licenza d’esercizio». Infine, anche il tasso di utilizzo degli aero­mobili (cioè il numero di ore che un aereo compie nell’arco di un anno) non dipende dalla vocazione del vettore, ma da considerazioni economiche uguali per tutti, che fanno sì che ogni vettore cerchi di utilizzare l’aeromobile vicino al tasso di utilizzo ottimale che normalmente è indicato dai costruttori stes­si. Utilizzi inferiori indicano, di solito, minori opportunità commerciali per il vettore aereo. State quindi volando su aerei appartenenti a compagnie aeree importanti, con una flotta giovane e con standard di sicurezza rigorosissimi. Continuiamo a investire in qualità e ci auguriamo di rivedervi sempre più fre­quentemente a bordo dei nostri aerei. Buona lettura.

Luciano Di Fazio, Presidente Livingston Aviation Group Spa

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