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Le Seychelles si stanno rivelando una destinazione
particolarmente interessante per le crociere subacquee,
isole in verità conosciute da sempre da chi è in cerca
del totale relax in luoghi paradisiaci, ma che abbiamo
voluto riscoprire sotto una diversa luce, riportando a
galla la sua antica anima corsara, quando dava rifugio
sicuro ai Pirati dei romanzi!
Ecco, proprio a bordo di un "moderno antico" veliero,
siamo andati in cerca di tesori nascosti, intesi questi
come immersioni favolose che si celano insospettabili
tra spiagge bianche, acque cristalline e alberghi
lussuosi, sfruttando la comodità di una barca per
spostarsi agevolmente con un solo obiettivo: scovare le
immersioni più belle!
Le Seychelles si trovano a 1500 chilometri dalla costa
orientale dell’Africa, ad ovest dell’Oceano Indiano e
costituiscono uno dei luoghi più intatti e
lussureggianti della terra. Sono isole granitiche,
uniche al mondo, che si formarono quando l’India ed il
Madagascar si staccarono dal grande continente Africano
migrando verso nord. Un frammento di queste terre nel
punto in cui erano unite andò alla deriva formando le
Seychelles. Comprendono 115 atolli e isole disseminate
su un superficie di 455 chilometri quadrati , 41 di
queste, le più vicine, vengono chiamate “Inner Island”
Le isole più famose e anche le più grandi delle Inners
sono Mahe, Praslin e La Digue. Rimaste isolate per
milioni di anni hanno garantito a flora e fauna di
evolversi indisturbate ed è per questo che qui si
possono ammirare Piante ed Uccelli introvabili in altre
parti del mondo, sopravissuti fino ai giorni nostri
anche grazie all’impegno del governo di questa
repubblica che ha compreso quanto sia importante
proteggere le sue bellezze naturalistiche per attirare
il turismo in questo paese che conta proprio su di esso
per sopravvivere.
Dopo circa 9 ore di volo si atterra a Mahé dove si trova
l’unico aeroporto internazionale dell’isola. Intorno una
fitta e lussureggiante vegetazione tropicale da il
benvenuto, i colori dei fiori e il cielo azzurro
catturano lo sguardo mentre il profumo inebriante dei
frangipani ti avvolge dal primo respiro.
Lungo la strada per il porto ci si accorge subito che i
coloni inglesi passati su queste isole hanno lasciato la
loro impronta e non solo perché qui si guida a sinistra,
ma anche per lo stile tipicamente inglese delle case
tutte colorate che si trovano sull’intero arcipelago.
Gli inglesi furono i primi a scoprire queste isole nel
1609 anche se poi i francesi ne presero formale possesso
intorno alla metà del 1700. La lingua francese e la
cultura francese dominarono per lungo tempo, fino a
quando gli inglesi dopo una lunga disputa per il
possedimento delle isole, riuscirono nel 1810 ad
ottenerne la sovranità. La mescolanza delle diverse
culture, lingue ed etnie delle varie popolazioni passate
da qui, schiavi liberati, inglesi, francesi, creoli e
probabilmente anche arabi e pirati che nelle insenature
protette dalle alte rocce di granito nero trovavano
riparo per i loro galeoni, hanno fatto si che oggi si
possa respirare un’atmosfera di assoluta armonia e
pacifica convivenza tipica di questo popolo. Ora su
questo arcipelago, divenuto repubblica nel 1976, vivono
circa 81 mila persone, la lingua ufficiale è il creolo,
ma tutti parlano anche il francese e l’inglese.
Arrivati al porto ci si imbarca sulla Sea Bird, un
maestoso veliero di 40 metri. Le splendide cabine dotate
di ogni comfort non vi faranno di certo rimpiangere i
lussuosi alberghi presenti sulle isole. Con la barca si
possono inoltre raggiungere spiagge ed insenature
meravigliose che non si avrebbe la possibilità
altrimenti di ammirare. La guida italiana vi incanterà
raccontandovi di immersioni sicuramente uniche in questo
ambiente ancora incontaminato e delle possibili
escursioni che potrete fare sulle isole. Quando in
tarda mattinata la barca leva le ancore, si dirige come
prima meta verso una piccola insenatura di Mahè dove una
spiaggia dalla sabbia bianca e soffice come il borotalco
vi aspetta per potervi rilassare in attesa della prima
immersione. Sarebbe un peccato non approfittare di
questa occasione per prendere il primo sole e fare un
bagno in queste meravigliose e calde acque turchesi. Il
sole tropicale si fa sentire ma la temperatura è
mitigata dagli Alisei, i venti che soffiano su queste
isole tutto l’anno.
Il momento dell’immersione è arrivato. Dopo essere
stati recuperati dal tender e riportati sulla Sea Bird i
sub vengono trasferiti sulla barca di appoggio dedicata
alla subacquea dove tutta l’ attrezzatura e la bombola è
già pronta. Per arrivare al punto di immersione
occorrono circa 20 minuti, il mare solitamente è calmo
così ci si può guardare intorno per poter ammirare la
fitta vegetazione che ricopre l’intera isola e rimanere
incantati dalle grandi rocce di granito nero che
sembrano essere state disegnate dal vento. L ‘acqua è
limpidissima ed azzurra e dalla superficie si può vedere
il pinnacolo di granito non molto profondo da cui
inizierà l’immersione.
Un ora in acqua passa quasi senza accorgesene. Si torna
sulla barca di appoggio, i marinai della barca aiutano i
sub con le loro attrezzature e ci si può nuovamente
rilassare nel breve tragitto che porta alla Sea Bird.
Sulla barca si può godere dello spettacolo del sole che
lentamente si tuffa nell’acqua mentre si gusta un
piccolo snack che l’equipaggio della Sea Bird ha
preparato sul ponte e condividere con le guide e gli
altri subacquei le emozioni della prima immersione.
Il mattino successivo la barca fa rotta verso nord,
destinazione Praslin. Uno spettacolare pinnacolo che si
trova sulla strada sarà il protagonista della prima
immersione della giornata. I sub raggiungeranno il punto
esatto con la barca appoggio.
Arrivati a Praslin ci si prepara per la seconda
immersione che verrà fatta prima di pranzo. Nel
pomeriggio infatti è prevista un’escursione sull’isola
da non perdere.
La costa dell’isola di Praslin è ricchissima di spiagge
bianche ed insenature. Ma l’attrazione principale di
quest’isola è la Vallee de Mei un parco naturale
dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco che
veniva ritenuto un tempo il giardino dell’Eden di Adamo
ed Eva. Dentro questo foresta di alberi secolari tra cui
ananas, caffè e arbusti di spezie come la vaniglia, si
trovano le famose Palme endemiche chiamate Coco de Mer.
Queste gigantesche palme che arrivano a raggiungere
facilmente una decina di metri hanno la caratteristica
di produrre noci di cocco dalle forme curiose. Il fiore
maschio infatti sboccia in una enorme struttura fallica,
mentre il seme (il più grande del mondo) è una replica
di dimensioni giganti della regione pelvica femminile.
Alla fine dell’escursione si torna sulla Sea Bird. Per
la sera si potrà decidere di godersi il tramonto
sorseggiando un aperitivo in uno dei piccoli chioschi
che si trovano in una delle spiagge più belle e famose
di Praslin, la spiaggia di Anse Lazio e poi di cenare in
uno dei tipici ristoranti creoli dell’isola.
Il giorno dopo sveglia all’alba, la barca raggiunge
molto presto l’isola di La Digue, situata più ad est
rispetto a Praslin. Qui lo spettacolo dell’alba è
davvero unico. L’ isola di granito è circondata da rocce
che sembrano scolpite dall’uomo e che racchiudono qua e
la splendide spiagge. L’acqua cristallina illuminata dai
riflessi dei primi raggi di sole invita ad un
inevitabile tuffo prima di assaporare la colazione che i
bravi cuochi della barca stanno preparando. Dopo
colazione è tempo per la prima immersione che verrà
effettuata in un punto diverso da quelli visti fino ad
ora.
Nel pomeriggio è quasi d’obbligo sbarcare su La Digue e
fare un’escursione a Union Estate il parco che ospita
una colonia di tartarughe giganti ormai protette in
tutte le isole, ma che si ha l’occasione di ammirare
davvero da vicino. Dall’Union Estate attraverso un
sentiero si arriva a Source d’Argent dove si potranno
affondare i piedi nella sabbia della spiaggia più famosa
utilizzata per la pubblicità su riviste e cataloghi, e
accorgersi che dal vivo è molto più bella. Ci si può poi
avventurare in un piccolo villaggio dove si può vedere
la lavorazione della copra che è la polpa fatta
essiccare del cocco da cui si ricava l’olio di cocco.
Ancora una passeggiata sulla via principale di La Digue
prima di tornare alla barca. L’isola sembra aver
conservato più di altre le tradizioni, infatti tra
piccoli negozietti e case in tipico colore creolo che
contornano la strada , gli unici mezzi che si possono
utilizzare sono solo biciclette e qualche carro trainato
da buoi.
Per l’ immersione notturna si rimane vicino a La Digue.
Dopo la cena e qualche chiacchiera per scambiarsi le
impressioni della giornata, tutti a letto. Le giornate
in barca iniziano presto per potersi godere ogni attimo
di questo splendido paradiso.
L’isola di La Digue è perfetta come base per poter
raggiungere in poco tempo le piccole isole vicine di
Grande Soeur, Petit Souer, Felicitè e Coco.
Lasciata La Digue la barca raggiunge Marianne con i suoi
alti graniti lambiti dalle onde. Un posto perfetto dove
ancorare e fare la prima immersione.
Dopo pranzo si può visitare l’isola di St. Pierre, un
posto unico che offre anche la possibilità di fare un
po’ di snorkeling ed una splendida e rilassante
immersione.
L’isola di Curieuse è la prossima tappa. Qui oltre a
spettacolari foreste di mangrovie si possono nuovamente
incontrare le tartarughe giganti che circolano
liberamente sull’isola. La settimana passa velocemente
tra bellissime spiagge e magnifiche immersioni. L’ultimo
giorno la barca farà nuovamente rotta verso Mahè. |