Scuba Cruise vi propone barche al top di categoria per il mercato italiano, dotate di cabine doppie con aria condizionata e bagno privato, ma scegliere una crociera Scuba Cruise significa soprattutto affidarsi a un'organizzazione italiana che segue direttamente la cura delle imbarcazioni, la professionalità e l’esperienza degli equipaggi e la loro grande disponibilità. Gestione italiana vuol dire saper creare l’atmosfera più adatta alle esigenze degli ospiti Italiani, dalla cucina all’organizzazione delle immersioni: Almeno due guide sempre a bordo sono a vostra disposizione per pianificare l’immersione più adatta alle vostre esigenze nella massima sicurezza contando su 2 gommoni di appoggio alla barca e sulla possibilità di utilizzo del Nitrox davvero utile potendo disporre di immersioni ILLIMITATE!

Luglio 2010

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scuba cruise - ITINERARIO NORD - RELITTI E CORALLI - scuba cruise

Questo itinerario dalla durata di una settimana, tocca i punti più belli e affascinanti dell’arcipelago di Hurghada che offre immersioni piene di vita e di colore: UMM QAMAR, SHABRUR UMM QAMAR, CARLESS REEF, GORGONIA REEF, tanto per citare le più conosciute; prosegue fino ad ABU NUHAS alla scoperta dei suoi famosi relitti tra cui il DANA e il CARNATIC, facendo poi rotta verso nord si attraversa lo stretto di Gobal fino a raggiungere le coste del SINAI dove, a SHA’B ALI giace addormentato in fondo al mare il THISTLEGORM, splendida nave inglese affondata durante la seconda guerra mondiale. L'imbarco è previsto da Hurghada

Itinerario

Relitti del Nord

Peculiarità

I relitti descritti come i più belli del mondo

Periodo consigliato

Da Febbraio a Dicembre

Difficoltà

Facile / Medio

Livello richiesto minimo

Open / 1° grado

Imbarco/Sbarco

Hurghada

Navigazione

Breve

Positivo

Imbarco comodo e vicino, poca navigazione giornaliera, Reef colorati e (se si vuole) tanti relitti.

Negativo

Luoghi molto frequentati, acqua più fredda, poco pelagico

Scarica la Scheda Itinerario

 

Se vuoi leggere cosa hanno scritto le riviste sui nostri itinerari clicca qui 

Nella mappa sono indicati i punti di immersione, cliccando sopra verrà visualizzata una breve descrizione

Porto di partenza e arrivo Umm Gamar Manta Point Il relitto del DANA Il relitto del CARNATIC Il relitto del CRISHUOLA GUBAL SAGHIRA Relitto del DUNRAVEN Relitto del THISTELGORM Shabrur Umm Gamar Careless Reef Gorgonia Reef

Caratteristiche delle immersioni (una volta letto clicca sulla miniatura della cartina per tornare alla mappa)

HURGHADA Porto d'imbarco
UMM QAMAR In arabo significa "Mamma luna", è il nome di questa piccola isola solitaria lunga appena 400mt sulla quale è situato un faro. Bella la parete che si presenta ricca di alcionari e alcune belle spaccature piene di glass fish che offrono scorci tutti da fotografare. Tutto intorno carangidi in caccia costituiscono un'eccezionale spettacolo

MANTA POINT (Sha'b El Erg) Grande reef a ferro di cavallo che prende il nome dal passaggio delle mante nelle stagioni invernale e primaverile, in realtà  lo spettacolo  più probabile è quello di incontrare alcuni delfini che hanno preso l'abitudine di accompagnare i subacquei nella loro immersione...
DANA Il mercantile Ghiannis D. (chiamato anche DANA) battente bandiera greca, andò a urtare contro il reef affiorante di Abu Nuhas  il 19 aprile del 1983; l'ultima lettera era l'iniziale della compagnia di navigazione Danae e campeggia vistosa su entrambi i lati del fumaiolo che ancora si erge sul cassero. La nave misurava 99 mt. e disponeva di due motori collegati ad altrettante eliche. Un sistema questo, decisamente più efficace di una sola elica centrale quando occorre cambiare direzione, eppure non fu sufficiente a salvare il Ghiannis D. dal suo tragico destino. Nel naufragio non vi furono vittime, dato che la nave rimase a galla per ben sei settimane prima che la forza del mare la troncasse in due, facendo scivolare la poppa sul fondo di 23-27 mt. inclinata sul lato sinistro. La prua invece restò a lungo a segnalare la posizione della nave, finchè non scivolò anch'essa sul reef, abbattendosi sulla fiancata sinistra a una profondità di 18 mt. Pur se recente si tratta di un relitto molto interessante e di grande effetto scenografico; l'afflusso costante di sostanze nutritive ha consentito lo straordinario sviluppo di splendidi alcionari, che ornano le strutture del relitto enfatizzandone il già notevole impatto scenografico. In un moto incessante, nugoli di anthias si aggirano ovunque tra le sovrastrutture, creando un caleidoscopio di riflessi che contrasta magicamente con la solenne immobilità del relitto. L’esplorazione della sala macchine tra nuvole di glass fish è davvero entusiasmante:lo spettacolo più emozionante è costituito dalle lunghe serie di bilancieri, valvole e molle dei motori, ancora poco concrezionati.
CARNATIC Era una splendida pirogoletta inglese a propulsione mista vela-vapore della Peninsular & Oriental Steam Navigation Co., varata nel 1862 per seguire la rotta delle Indie. La nave, con il suo carico di cotone e in parte di vino e "London Soda Water",andò a urtare contro l'insidioso reef di Sha'b Abu Nuhas durante il suo viaggio da Suez verso Bombay e colò a picco il 14-9-1869. La poppa, che giace su un fondale sabbioso a 25 mt di profondità e fortemente inclinata a sinistra è stata abbondantemente colonizzata dalle madrepore; la prua, riversa anch'essa sul lato sinistro, appare stretta e affilata come quella dei clipper, completamente ricoperta di variopinte formazioni madreporiche. Sommerso da più di centotrenta anni, in alcuni punti dello scafo si è sviluppata una vera e propria foresta di splendidi coralli e colorati alcionari, che in alcuni casi raggiungono proporzioni davvero fuori del comune. L'interno dello scafo rappresenta un rifugio ideale per i fittissimi banchi di glass fish sempre molto spettacolari. L'immersione sul Carnatic la cui lunghezza era di 89 mt., non presenta grandi difficoltà, sia per la profondità non troppo elevata sia per l'assenza di forti correnti, questo ci permette di indugiare alla scoperta degli emozionanti particolari celati in un relitto di così elevato interesse storico.
KRISOULA K Mercantile greco affondato nel settembre del 1981, giace a bassa profondità accartocciato a causa del tremendo urto contro il reef di Sha'b Abu Nuhas offrendo al suo interno scorci molto suggestivi. Il cargo, di origine greca proveniva dall'Italia e faceva rotta verso Gedda, in Arabia Saudita con il suo carico costituito prevalentemente da materiale per l'edilizia in pietra. Negli anni trascorsi dalla data del suo affondamento, questo scafo si è trasformato in un vero e proprio reef artificale. Numerosi e fitti i banchi di pesce che stazionano sulle sovrastrutture, mentre nelle sezioni interne vivono migliaia di glass fish che riflettono i raggi del sole in un caleidoscopio di riflessi creando uno scenario spettacolare. 
GUBAL SAGHIRA L'isola di "Gobal Piccola" offre un buon riparo per la notte ed è anche un'ottima occasione per scendere a terra. La splendida spiaggia di sabbia bianca dell'isola è separata dal mare aperto da una discontinua e sottile barriera madreporica. Sotto il faro automatico di BLUFF POINT il capo dell'isola presenta una parete sottomarina che cade a 40 mt circa con anfratti e piccole grotte ricche di gorgonie e  alcionari multicolori. Ricchissima la vita corallina, forte la possibilità di avvistare grosso pesce di passo.
SHA'B ALI Attraversato lo stretto di Gubal, sulla rotta degli immensi mercantili che si avviano al canale di Suez raggiungeremo il mitico THISTLEGORM. Il relitto del cargo armato inglese è considerato uno dei più belli al mondo e giace su un fondale sabbioso a 28 mt di profondità in posizione di navigazione. Fu scoperto nel 1956 da una delle spedizioni della Caljpso di Jacques Cousteau. Carico di materiale bellico di ogni genere e di grande valore, fu bombardato dai tedeschi il 6 ottobre del 1941, mentre attendeva alla fonda che venisse riaperto il canale di Suez. Trasportava sul ponte quattro vagoni ferroviari, due locomotive e due paravane (dispositivi simili a grandi siluri che trainati a rimorchio delle navi tranciavano i cavi di ritenzione delle mine). Le tre stive di prua sono stipate di materiali in gran parte ancora integri e riconoscibili, un'infinità di munizioni e i più svariati rifornimenti e armamenti: diverse automobili Morris, autocarri Bedford con pianali carichi di motociclette BSA e Norton, pneumatici, stivali di gomma, pezzi di ricambio e fucili a centinaia ancora nelle loro custodie, generatori elettrici, ali d'aereo e scarichi per i loro motori stellari e ancora molto altro. Il troncone di poppa giace coricato sul fianco sinistro circondato dai materiali contenuti dalla quarta stiva dilaniata dall'esplosione della caldaia che ha diviso in due la nave provocandone l'affondamento: due cingolati, granate di tutti i tipi, casse e casse di munizioni. Bellissima la grande elica e i due cannoncini di poppa  vistosamente concrezionati, regno incontrastato di alcionari e miriadi di glass fish  per la gioia dei fotografi 
DUNRAVEN "Steamer" a propulsione mista vela-vapore della Compagnia delle Indie, trasportava un carico di lana e cotone quando nell'aprile del 1876 colpì il reef di prua e dopo dodici ore di incendio si ribaltò sul fondo a ridosso della barriera. Riposa capovolto sui fondali di BEAKON ROCK di fronte alle coste del Sinai, offrendo immagini suggestive come l’elica erta nel blu e gli stantuffi a vapore ancora intatti avvolti in nuvole di glass fish
SHABRUR UMM QAMAR I resti di un mercantile in bilico sulla parete tra i 25 e i 35 mt fanno da scenario a caroselli di carangidi e tonni con la frequente partecipazione di qualche squalo grigio; una cernia malabar davvero colossale spesso accompagna i subacquei in immersione. I fotografi avranno qui l'opportunità di ammirare grandi esemplari di pesci pietra nascosti negli anfratti.
GORGONIA REEF (GIFTUN SEGHIR) Questa affascinante immersione si svolge lungo la parete sud orientale della "piccola Giftun"; la parete sottomarina scende rapidamente nel blu ed è famosa per essere ricoperta da foreste di gorgonie giganti; i più esperti potranno attraversare un costone del reef passando per una suggestiva grotta naturale a doppia arcata sovrapposta ricchissima di corallo nero che si trova a 44 metri di profondità.
CARLESS REEF E' formato da due torrioni madreporici semi affioranti, il fondale tra le due torri non supera i 15-16 mt, mentre più a nord scende velocemente a 70mt con una bellissima parete ricca di anfratti. Sono presenti i colorati alcionari e alcune belle gorgonie, molto il pesce corallino ma lo spettacolo particolare che questa formazione ci offre è costituito dalle numerose murene giganti che è facile incontrare anche tranquillamente a spasso fuori dalle tane.

Le norme che regolano le immersioni in Egitto, Legge N° 102 del 1983  

Per conoscerne il significato usa il cursore

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