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scuba
cruise -
ITINERARIO NORD -
RELITTI E CORALLI
- scuba
cruise |
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Questo itinerario dalla durata
di una settimana, tocca i punti più belli e affascinanti dell’arcipelago
di Hurghada che offre immersioni piene di vita e di colore: UMM QAMAR,
SHABRUR UMM QAMAR, CARLESS REEF, GORGONIA REEF, tanto per citare le più
conosciute; prosegue fino ad ABU NUHAS alla scoperta dei suoi famosi
relitti tra cui il DANA e il CARNATIC, facendo poi rotta verso nord si
attraversa lo stretto di Gobal fino a raggiungere le coste del SINAI
dove, a SHA’B ALI giace addormentato in fondo al mare il THISTLEGORM,
splendida nave inglese affondata durante la seconda guerra mondiale.
L'imbarco è previsto da Hurghada |
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Itinerario
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Relitti del
Nord |
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Peculiarità |
I relitti
descritti come i più belli del mondo |
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Periodo
consigliato |
Da Febbraio
a Dicembre |
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Difficoltà |
Facile /
Medio |
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Livello
richiesto minimo |
Open / 1°
grado |
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Imbarco/Sbarco
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Hurghada |
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Navigazione |
Breve |
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Positivo |
Imbarco
comodo e vicino, poca navigazione giornaliera, Reef colorati e (se
si vuole) tanti relitti. |
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Negativo |
Luoghi
molto frequentati, acqua più fredda, poco pelagico |
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Se vuoi leggere cosa hanno scritto le riviste sui
nostri itinerari clicca qui |
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Nella
mappa sono indicati i punti di immersione, cliccando sopra verrà
visualizzata una breve descrizione |
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Caratteristiche delle immersioni
(una volta letto clicca sulla miniatura della cartina per tornare
alla mappa) |
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HURGHADA Porto
d'imbarco |
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UMM
QAMAR In arabo significa
"Mamma luna", è il nome di questa piccola isola solitaria lunga
appena 400mt sulla quale è situato un faro. Bella la parete che si
presenta ricca di alcionari e alcune belle spaccature piene di glass fish
che offrono scorci tutti da fotografare. Tutto intorno carangidi in
caccia costituiscono un'eccezionale spettacolo |
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MANTA POINT (Sha'b
El Erg) Grande
reef a ferro di cavallo che prende il nome dal passaggio delle mante
nelle stagioni invernale e
primaverile, in realtà lo spettacolo più probabile
è quello di incontrare alcuni delfini che hanno preso l'abitudine di
accompagnare i subacquei nella loro immersione... |
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DANA
Il mercantile Ghiannis D. (chiamato anche
DANA) battente bandiera greca, andò a
urtare contro il reef affiorante di Abu Nuhas il 19 aprile
del 1983; l'ultima lettera era l'iniziale della compagnia di
navigazione Danae e campeggia vistosa su entrambi i lati del
fumaiolo che ancora si erge sul cassero. La nave misurava 99 mt.
e disponeva di due motori collegati ad altrettante eliche. Un
sistema questo, decisamente più efficace di una sola elica
centrale quando occorre cambiare direzione, eppure non fu
sufficiente a salvare il Ghiannis D. dal suo tragico destino.
Nel naufragio non vi furono vittime, dato che la nave rimase a
galla per ben sei settimane prima che la forza del mare la
troncasse in due, facendo scivolare la poppa sul fondo di 23-27
mt. inclinata sul lato sinistro. La prua invece restò a lungo
a segnalare la posizione della nave, finchè non scivolò
anch'essa sul reef, abbattendosi sulla fiancata sinistra a una
profondità di 18 mt. Pur se recente si tratta di un relitto molto interessante e di grande
effetto scenografico; l'afflusso costante di sostanze nutritive
ha consentito lo straordinario sviluppo di splendidi alcionari,
che ornano le strutture del relitto enfatizzandone il già
notevole impatto scenografico. In un moto incessante, nugoli di
anthias si aggirano ovunque tra le sovrastrutture, creando un
caleidoscopio di riflessi che contrasta magicamente con la
solenne immobilità del relitto. L’esplorazione della sala macchine tra
nuvole di glass fish è davvero entusiasmante:lo spettacolo più
emozionante è costituito dalle lunghe serie di bilancieri,
valvole e molle dei motori, ancora poco concrezionati. |
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CARNATIC Era una
splendida pirogoletta inglese
a propulsione mista vela-vapore della Peninsular & Oriental
Steam Navigation Co., varata nel 1862 per seguire la rotta delle
Indie. La nave, con il suo carico di cotone e in parte di vino e
"London Soda Water",andò a urtare contro l'insidioso reef di
Sha'b
Abu Nuhas durante il suo viaggio da Suez verso Bombay e colò a picco il 14-9-1869. La poppa, che giace su
un fondale sabbioso a 25 mt di profondità e fortemente
inclinata a sinistra è stata abbondantemente colonizzata dalle
madrepore; la prua, riversa anch'essa sul lato sinistro, appare stretta e
affilata come quella dei clipper, completamente
ricoperta di variopinte formazioni madreporiche. Sommerso da più di
centotrenta anni,
in alcuni punti dello scafo si è sviluppata una vera e propria
foresta di splendidi coralli e colorati alcionari, che in alcuni
casi raggiungono proporzioni davvero fuori del comune.
L'interno dello scafo rappresenta un rifugio ideale per i
fittissimi banchi di glass fish sempre molto spettacolari.
L'immersione sul Carnatic la cui lunghezza era di 89 mt., non presenta grandi difficoltà, sia
per la profondità non troppo elevata sia per
l'assenza di forti
correnti, questo ci permette di indugiare alla scoperta degli
emozionanti particolari celati in un relitto di così elevato
interesse storico. |
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KRISOULA K Mercantile
greco affondato nel settembre del 1981, giace a bassa profondità accartocciato
a causa del tremendo urto contro il reef di Sha'b Abu Nuhas offrendo al suo interno
scorci molto suggestivi. Il cargo, di origine greca proveniva
dall'Italia e faceva rotta verso Gedda, in Arabia Saudita con il
suo carico costituito prevalentemente da materiale per
l'edilizia in pietra. Negli anni trascorsi dalla data
del suo affondamento, questo scafo si è trasformato in un vero
e proprio reef artificale. Numerosi e fitti i banchi di pesce che
stazionano sulle sovrastrutture, mentre nelle sezioni
interne vivono migliaia di glass fish che
riflettono i raggi
del sole in un caleidoscopio di riflessi creando uno scenario
spettacolare. |
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GUBAL
SAGHIRA L'isola di "Gobal
Piccola" offre un buon riparo per la notte ed è anche
un'ottima occasione per scendere a terra. La
splendida spiaggia di sabbia bianca dell'isola è
separata dal mare aperto da una discontinua e sottile barriera
madreporica. Sotto il faro automatico di BLUFF POINT
il capo
dell'isola presenta una parete sottomarina che cade a 40 mt
circa con anfratti e piccole grotte ricche di
gorgonie e
alcionari multicolori. Ricchissima la vita corallina,
forte la possibilità di
avvistare grosso pesce di passo. |
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SHA'B
ALI Attraversato
lo stretto di Gubal, sulla rotta degli immensi mercantili che si
avviano al canale di Suez raggiungeremo il mitico THISTLEGORM. Il relitto del cargo armato inglese è considerato
uno dei più belli al mondo e giace su un fondale sabbioso a 28 mt di profondità
in posizione di navigazione. Fu scoperto nel 1956 da una delle
spedizioni della Caljpso di Jacques Cousteau. Carico
di materiale bellico di ogni genere e di grande valore, fu
bombardato dai tedeschi il 6 ottobre del 1941, mentre attendeva
alla fonda che venisse riaperto il canale di Suez. Trasportava
sul ponte quattro vagoni ferroviari, due locomotive e due
paravane (dispositivi simili a grandi siluri che trainati a
rimorchio delle navi tranciavano i cavi di ritenzione delle mine). Le tre stive
di prua sono stipate
di materiali in gran parte ancora integri e riconoscibili,
un'infinità di munizioni e i più svariati rifornimenti e
armamenti: diverse
automobili Morris, autocarri Bedford con pianali carichi di
motociclette BSA e Norton, pneumatici, stivali di gomma,
pezzi di ricambio e fucili a centinaia ancora nelle loro
custodie, generatori
elettrici, ali d'aereo e scarichi per i loro motori stellari e
ancora molto altro. Il troncone
di poppa giace coricato sul fianco sinistro circondato dai
materiali contenuti dalla quarta stiva dilaniata dall'esplosione
della caldaia che ha diviso in due la nave provocandone l'affondamento: due
cingolati, granate di tutti i tipi, casse e casse di munizioni. Bellissima
la grande elica e i due cannoncini di poppa vistosamente
concrezionati, regno incontrastato
di alcionari e miriadi di glass fish per la gioia dei
fotografi |
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DUNRAVEN
"Steamer" a propulsione mista vela-vapore della Compagnia delle
Indie, trasportava un carico di lana e cotone quando nell'aprile
del 1876 colpì il reef di prua e dopo dodici ore di incendio si
ribaltò sul fondo a ridosso della barriera. Riposa capovolto sui
fondali di BEAKON
ROCK di
fronte alle coste del Sinai, offrendo immagini suggestive come l’elica
erta nel blu e gli stantuffi a vapore ancora intatti avvolti in
nuvole di glass fish |
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SHABRUR
UMM QAMAR I resti di un mercantile
in bilico sulla parete tra i 25 e i
35 mt fanno da scenario a caroselli di carangidi e tonni con la
frequente partecipazione di qualche squalo grigio; una cernia malabar davvero
colossale spesso accompagna i subacquei in immersione. I fotografi avranno
qui l'opportunità di ammirare grandi esemplari di pesci pietra nascosti negli
anfratti. |
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GORGONIA REEF (GIFTUN SEGHIR)
Questa
affascinante immersione si svolge lungo la parete sud orientale
della "piccola Giftun"; la parete
sottomarina scende rapidamente nel blu ed è famosa per essere ricoperta da foreste di
gorgonie giganti; i più esperti
potranno attraversare un costone del reef passando per una suggestiva grotta
naturale a doppia arcata sovrapposta ricchissima di corallo nero che si
trova a 44 metri di profondità. |
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CARLESS
REEF E'
formato da due
torrioni madreporici semi affioranti, il fondale tra le due torri
non supera i 15-16 mt, mentre più a nord scende velocemente a
70mt con una bellissima
parete ricca di anfratti. Sono presenti i colorati alcionari e
alcune belle gorgonie, molto il pesce corallino ma lo spettacolo
particolare che questa formazione ci offre è costituito dalle
numerose murene giganti che è facile incontrare anche
tranquillamente a spasso fuori dalle tane. |
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