Scuba Cruise vi propone barche al top di categoria per il mercato italiano, dotate di cabine doppie con aria condizionata e bagno privato, ma scegliere una crociera Scuba Cruise significa soprattutto affidarsi a un'organizzazione italiana che segue direttamente la cura delle imbarcazioni, la professionalità e l’esperienza degli equipaggi e la loro grande disponibilità. Gestione italiana vuol dire saper creare l’atmosfera più adatta alle esigenze degli ospiti Italiani, dalla cucina all’organizzazione delle immersioni: Almeno due guide sempre a bordo sono a vostra disposizione per pianificare l’immersione più adatta alle vostre esigenze nella massima sicurezza contando su 2 gommoni di appoggio alla barca e sulla possibilità di utilizzo del Nitrox davvero utile potendo disporre di immersioni ILLIMITATE!

Settembre 2010

La Nostra Bandiera:
Sicurezza Comfort Emozioni
 

Crociere Sub Mar Rosso - le migliori Barche 

Tutti gli itinerari Egiziani - Immersioni Illimitate

Organizzazione e gestione italiana - Vendita Diretta

Guide Italiane - Cucina curata per ospiti italiani

Uno staff di professionisti 

da oltre quindici anni al vostro servizio

Partenze Egitto

Viaggi Oltremare

Barche

Itinerari

Vita di bordo

Diari di Bordo

Utility

Contatti

Prenota

Home Page

Sommario Racconti Crociere
Gallery & Community
Crociera alle Brothers
Crociera a Capodanno
Crociera al Nord
Crociera Zabargad Daedalus
Barche
Itinerari
Partenze Egitto
Viaggi Oltremare
Contatti Prenotazioni
Iscrizione Mailing List
News & Rassegna Stampa
Invia il tuo giudizio
Segnala un Problema di navigazione del sito

30 Settembre 2006 Itinerario Zabargad Daedalus - Diario di bordo di Ermanno Grassi

Itinerario

Zabargad + Daedalus + Elph.

Data

30 Settembre - 7 Ottobre 2006

Barca

M/y Horizon

Porto di Partenza

Port Ghalib

Porto di Arrivo

Port Ghalib

Partecipanti

19 Sub - 1 Non Sub

Temperatura Acqua

29/30

Temperatura Aria

25 - 35

Vento

Fresco o leggero quasi sempre, più forte gli ultimi giorni

Condizioni Mare

Abbastanza tranquillo, un po' più mosso gli ultimi giorni

Visibilità Acqua

Scarsa al nord Buona al Sud
IN BREVE:  Siamo partiti da Port Ghalib per una crociera al parco marino di Zabargad la mitica isola famosa nell'antichità per le sue miniere di Olivine al giorno d'oggi chiuse perchè non redditizie, l'isola è presidiata dai militari e fa parte di un'area protetta. La navigazione è stata tranquilla per i primi giorni navigando fino all'isola poi durante il ritorno si è alzato un po' il mare facendoci ballare un po'. Abbiamo incluso sulla via del ritorno una sosta a Daedalus isolata formazione corallina nel bel mezzo del Mar Rosso sulla quale è stato costruito un faro presidiato dai militari, qui abbiamo visto qualche pesce un po' più grosso che invece è mancato in generale anche se i colori sono sempre impagabili. La crociera è stata organizzata per un unico gruppo del Cuneo Sub che ha riempito l'intera barca. Le giornate calde, le sere fresche e l'acqua calda hanno confermato l'autunno come la stagione ideale (e per questo gettonatissima) del Mar Rosso
LINK AL GRUPPOclaudiogiraudo@hotmail.it

CUNEO SUB

Paolo - Valentina
Pier Luigi - Mariella
Giovanni - Luciana
Vainer - Carla
Herbert - Sandra
Claudio
Lucia
Valter
Elsio
Daniele
Giuseppe
Paolino
Andrea
Claudio
Franco
PRESIDENTE E SIGNORA
Mariella
Pier Luigi
ESPERIENZA
Valentina
Paolo
TI SPIEZZO IN DUE
Ucciso a colpi di Karatè? no solo un ritrovamento davvero inconsueto.
IL PAZIENTE INGLESE
Herbert, mezzo inglese, in crociera con la sua bella Sandra. In realtà chirurgo appassionato ci ha lasciato una fornitissima farmacia e qualche briciola del suo sapere, Grazie.
CENA DI GALA
Gruppo in abbigliamento adatto alla cena di gala dell'ultima notte in mare. Notare il farfallino regolamentare
EX PARA'
Vainer sostenuto da Carla è passato dall'immensità del cielo a quella del mare
ZABARGAD
Vista dalla spiaggetta della vicina Rocky
GUIDE
Ermanno
Susanna
BARCA
M/y Horizon
Per saperne di più
Clicca qui
COMMENTI DEGLI OSPITI:  Se vuoi leggere i commenti lasciati sul libro di bordo clicca sull'immagine che si ingrandirà

Sabato: Questa settimana partiamo da Port Ghalib perché la meta della nostra crociera è la mitica Zabargad che è l’isola più a sud, vicino il confine con il Sudan, di quelle facenti parte del parco marino Egiziano. L’arrivo degli ospiti avviene a notte inoltrata, meno male che l’aeroporto dista solo 3 Km dal porto d’imbarco, in pochi minuti tutti sono a bordo e la frenesia da immersione fa si che, nonostante l’ora tardissima, tutti montino l’attrezzatura scegliendosi il posto preferito sulle panche che ospiteranno poi per tutta la settimana le nostre attrezzature.

Domenica: Lasciato il porto di buon’ora consumiamo la colazione in navigazione date le ottime condizioni del mare, come di consueto dirigiamo su un sito di immersione che ci consenta una colorata ma tranquilla immersione di ambientamento dove poter riprendere confidenza con l’acqua per chi non ne ha e verificare la pesata che considero punto molto importante per una piacevole immersione. Scegliamo Abu Dabbab 4 dove un incontro con una paciosa tartaruga rende l’immersione ancora più carina. Dopo pranzo dirigiamo su Sha’b Sharm un reef che in passato mi ha regalato avvistamenti eccezionali dallo squalo balena alle mante ai martello per non parlare dei grigi, sale dal blu con un delizioso plateau che parte dai 17 accompagnando fino al drop off dei 30 metri, ci mettiamo qualche ora per arrivare e le giornate ormai corte ci regalano un’immersione all’imbrunire con tantissimo pesce in movimento. Un grosso banco di barracuda è l’incontro più emozionante, all’estremità nord si apre una spaccatura con una grotta che si apre a 50 metri dove si favoleggia di avvistamenti di squali che riposano ma siccome in tutti questi anni non ne ho mai visto uno, e comunque è solo il primo giorno e molti devono ancora ambientarsi la lasciamo perdere. A fine immersioni ci mettiamo in navigazione per la zona di Zabargad

Lunedì: Arrivati circa alle tre del mattino abbiamo tempo di riposare ancora un po’ ma la navigazione grazie al mare calmo è stata tranquillissima, alle 5:30 suona la sveglia, il Briefing per le sei. Il Mare è ancora quasi calmo e la nostra uscita con il gommone per immergerci è tranquilla, raggiungiamo la punta Nord Ovest tra un branco di Delfini che ci accompagna e scendiamo in direzione della barca passando per la colorata parete Sud. Poca corrente, quindi immersione tranquillissima e senza fatica (prendiamo anche a favore la poca che c’è) ma anche poco pesce grosso e qualcuno resta deluso, invidiando quelli dell’altro gruppo che almeno due squaletti li hanno visti. Come ho detto nel briefing preimmersione la peculiarità del Mar Rosso Egiziano è il suo colore, la sua vita bentonica ed endemica unica al mondo, di questo bisogna godere al massimo qui, poi se arriva anche un bello e grosso esemplare di vita marina siamo tutti felici (e questo è uno degli itinerari dove è più possibile incontrarli) ma deve essere considerato come una ciliegina sulla torta e non come unico scopo di immersione, ci sono altri mari che offrono questo che anche se non possono contare sul colore. Dopo aver fatto colazione la seconda immersione la prevediamo sul lato Nord Est, ancora le Stenelle attorniano il gommone accompagnandoci mentre ci dirigiamo sul punto di immersione, c’è ancora meno correntedi questa mattina, scendiamo e subito un bel banco di pascetti ci segnala la posizione giusta per vedere qualche squaletto, in effetti passa un grigio ma molto in fondo, l’acqua è ancora troppo calda per vederli più alti! Seguiamo la parete verso l’alto molto colorata fino ad arrivare all’angolo sud e ci allontaniamo un pochino dal reef per vedere alcuni grossi barracuda e cercare di incontrare i delfini sott’acqua. Non è così e allora concludiamo l’immersione sulle grottine intorno ai 10 metri affollatissime di alcionari dove incontriamo anche un piccolo pinna bianca che si rifugia all’interno. Il pomeriggio dopo pranzo ci dedichiamo completamente alla coloratissima parete sud, aggirare i torrioni madreporici che scendono in acqua è un vero spasso, le grottine concrezionate di colorati alcionari molli, rosse gorgoniette (quelle bellissime con i polipi gialli) e anche tanto nero sono davvero scenografiche e emozionanti, torniamo a cercare il nostro piccolo amico pinna bianca e lo troviamo ancora in quella che considera evidentemente casa sua, ha anche un amico in visita e ci fanno un po’ di show girandoci intorno inquietati dalla nostra presenza anche se noi facciamo di tutto per non disturbare troppo e evidentemente ci riusciamo perché pur se inquieti non lo sono troppo da lasciare il loro rifugio. Le notturne qui ai parchi non si possono fare perciò cena presto poi un bel film e dopo subito a letto per prepararsi alla nuova impegnativa giornata!

Martedì: Facciamo ancora la prima immersione a Roky, sul punto più colorato, l’angolo Sud Est scendendo un pochino più a monte della probabile leggera corrente, primo pezzo un po’ monotono perché non facciamo gli sperati grandi incontri ma poi inizia il colore che è stupendo anche perché miriadi di pesciolini inseguiti dai voraci carangidi compongono figure in acqua bellissime simili alle esplosioni dei fuochi artificiali, continuamente si raggruppano a bomba, per poi tornare a separarsi come esplodendo e spesso avvolgendoci in pieno, un vero spettacolo! Dopo colazione ci spostiamo sull’ isola di Zabargad distante circa 3 miglia. Già avvicinandosi rimaniamo tutti estasiati dalla bellezza dei suoi colori, la laguna turchese prospiciente il suo monte lascia senza fiato anche se sappiamo che è bella solo da fuori acqua infatti il suo bel colore è dato dalla chiara sabbia corallina del suo fondale, a sua delimitazione la formazione corallina è davvero molto bella, osservandola scorgiamo un’Aquila di mare che nuota a pelo d’acqua in cerca di piccoli crostacei, il colore è intenso specialmente entro i primi 15 metri, oltre digrada sul blu senza gloria, e qui facciamo la seconda immersione della giornata! Dopo pranzo partiamo per la terza immersione uscendo con il gommone verso l’angolo Sud Est a rientrare. Tanti blocchi corallini completamente ricoperti di alcionari rendono l’immersione molto particolare anche se la visibilità non è eccelsa mancando la corrente, incontriamo alla deriva un pinna bianca morto per cause che non siamo riusciti ad identificare, al rientro ci mettiamo in navigazione per Daedalus Reef, una formazione corallina affiorante proprio in mezzo al Mar Rosso dove arriveremo a notte inoltrata.

Mercoledì: Ci svegliamo all’alba con la vista del caratteristico faro costruito direttamente sopra le madrepore di Daedalus, nelle vicinanze del quale siamo ormeggiati, Rapido Briefing e poi via sui gommoni ancora mezzo addormentati per raggiungere la punta Nord dove tuffarci nella speranza di qualche incontro emozionante e in effetti oltre ad un bel Grigio scorgiamo anche un grosso Martello, la corrente non è forte e la rimontiamo nella speranza di arrivare al punto dove impatta sul Reef garanzia di tanto pesce, ci arriviamo in effetti e il pesce che ci gira intorno è molto ma ormai è ora di estrarre la boa di segnalazione per farci recuperare dai gommoni. Dopo colazione ci buttiamo ancora ma questa volta sul plateau sud dove il colore abbonda davvero e al riparo dalla corrente. Subito dopo l’immersione ci mettiamo in navigazione per l’area di Elphinstone in modo di arrivarci per cena e dormire ridossati con tranquillità.

Giovedì: Ci svegliamo prima dell’alba dopo aver dormito su uno dei reef piu famosi del Mar Rosso Egiziano: Elphinstone Reef segnato con precisione anche sulle carte dell’ammiragliato! La fama gli deriva dal suo bellissimo colore e dagli incontri che qui è possibile fare, ma non è questa la volta, ci "accontentiamo" di fare due bellissime immersioni sui suoi plateau Nord e Sud tra alcionari gonfi e nubi rosse di Anthias che ci avvolgono, la corrente nella prima a Nord è assente mentre nella seconda viene da Sud e ci trasporta dolcemente fino a farci raggiungere l’estremità Nord dove ci raccolgono i Gommoni per riportarci alla barca dove pranziamo e ci spostiamo sui giardini di Abu Dabbab per una rilassante terza immersione e una interessante notturna.

Venerdì: Questa mattina ci svegliamo un po’ dopo, la giornata infatti prevede solo due immersioni e poi il rientro a Port Ghalib. La prima la facciamo al mio giardino di corallo preferito che normalmente riscuote tanto consenso essendo composta da formazioni di corallo duro alcune vivissime con colori favolosi e altre in via di disgregazione che hanno creato passaggi, spaccature e grottine davvero scenografiche, purtroppo non tutti apprezzano questa immersione, ne sono davvero dispiaciuto ma capisco che chi era venuto con il desiderio di vedere solo cose grosse questa settimana sia rimasto un po’ deluso, ma ecco che, quasi come se il Mar Rosso volesse scusarsi e lasciare un buon ricordo, arriva la seconda immersione fatta a Marsa Abudabbab alla ricerca di un davvero difficile incontro con il dugongo che invece si fa vedere, insieme ad uno squalo chitarra e a tre grosse tartarughe verdi, tutti quanti abitanti di questa baia che con la sua prateria di fanerogama offre abbondante nutrimento! Dopo pranzo purtroppo dobbiamo rientrare a Port Ghalib dove passeremo la notte in attesa dell’aereo che domani riporterà gli ospiti in Italia e porterà qui quelli nuovi!

Giovedì  Ci Svegliamo sul Reef di Panorama, parete sul blu, caffè e biscotti e via trasbordiamo sul gommone che ci porterà sul punto di entrata di immersione. La parete è ricca di gorgonie ma nessuna sorpresa nel senso di grossi pesci, belli però gli anemoni rossi che incontriamo. La seconda la facciamo sul Salem Express traghetto affondato nel 1991 causando la morte di centinaia di passeggeri, il luogo è ancora un po’ sinistro nonostante siano passati 15 anni e le madrepore abbiano incominciato a colorare lo scafo, i segni del naufragio sono ancora molto evidenti come nelle valige sparse sul fondo o le scialuppe di salvataggio che non c’è stato tempo di alare e sono rimaste agganciate alla nave affondando con lei, un giro lungo lo scafo adagiato sul fianco destro e una sosta per osservare il punto di impatto della prua sul reef che ha provocato l’apertura del portellone causandone l’imbarco di tantissima acqua che lo ha portato all’affondamento in pochi minuti. Il passaggio sulle eliche con la foto ricordo conclude l’immersione ma prima di risalire un passaggio sul colorato reef (lo stesso che ha causato l’affondamento) serve a rasserenare gli animi. Domani è l’ultimo giorno di immersioni e vogliamo andare al mitico Elphinstone molte miglia più a sud, dobbiamo muoverci e così ci mettiamo in navigazione per raggiungere la zona di Quesir per la terza immersione dove una bella tartaruga ci da il benvenuto, la notturna conclude questa bella giornata

Venerdì: Ci svegliamo già ancorati sul plateau nord del mitico Elphinstone. L’acqua è un olio al punto che non si intravede nemmeno la parte affiorante perché non si frange neanche una piccola ondina. Ideale dunque la discesa, c’è solo una leggerissima corrente verso nord che ci accompagna fino alla estremità della punta a meno 40 e che dovremo poi contrastare con qualche pinnata in più per rientrare. Il pesce grosso questa volta non si fa vedere ma i colori sono davvero splendidi, nuvole di rossi Antias ci avvolgono per tutto il tempo che rimaniamo sul Plateau immersi tra gli alcionari, noto per la prima volta in vita mia un piccolo crinoide che nuota! Probabilmente data l’ora tarda, ormai è mattino inoltrato, ha fretta di tornare al suo riparo e quindi si sposta da alcionario a alcionario sospeso nell’acqua grazie al movimento sinuoso delle sue braccia, uno grazioso spettacolino fuoriprogramma! (i crinoidi passano il giorno nascosti per uscire di notte e stendere le loro lunghe braccia per raccogliere il plancton) Dopo la sosta di sicurezza sulla parte del plateau a meno 5 si rientra alla barca, bellissima immersione! Spostiamo la barca per portarla sul plateau sud e, visto che la corrente rinforza pensiamo di andare con il gommone sulla verticale dell’estremità del plateau sud e poi di farci portare dalla corrente verso nord, il recupero avverrà con i gommoni. Il tempo di scendere e la corrente ci ha già trascinato via verso Est, vediamo a fatica il reef che si allontana fino a quando, pianeggiando verso nord, non riusciamo a mettereci in ombra dalla corrente e incominciamo ad riavvicinarci alla parete. La fortuna ci porta proprio su una rientranza sabbiosa dove un bell’esemplare di Squalo sta riposando. La voglia di avvicinarsi in fretta per scattare qualche foto fa aumentare l’andatura contro corrente e inevitabilmente la vista dello squalo, la fatica e la profondità (siamo poco oltre i 40) fa si che qualcuno dei meno esperti vada in affanno, risolviamo subito la situazione prima che degeneri prendendo contatto e iniziando una leggera risalita mentre assecondiamo la corrente facendoci trasportare dolcemente. Concludiamo verso metà parete Est dove la corrente ci lascia tra un mare di imperatori che ci avvolge in sosta di sicurezza. I gommoni ci recuperano, anzi sono già li ad aspettarci per portarci alla barca dove faremo il pranzo e poi ci avvieremo verso il rientro alla marina di Port Ghalib distante un paio di ore di navigazione! Peccato la settimana di immersioni è già terminata!

Scuba Cruise by Aquarium Tour Operator Milano - Tel. 0525.56277 - Fax. 0525.56286 -  info@scubacruise.it