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18 NOVEMBRE 2006 Itinerario Brothers / Elphinstone - Diario di bordo di Ermanno Grassi

Itinerario

Brothers + Elphinstone

Data

18 Novembre - 25 Novembre  

Barca

M/y Horizon

Porto di Partenza

Port Ghalib

Porto di Arrivo

Port Ghalib

Partecipanti

18 Sub

Temperatura Acqua

24/26

Temperatura Aria

18 - 30

Vento

Primo giorno forte poi sempre tranquillo

Condizioni Mare

Mosso il primo giorno poi calmo

Visibilità Acqua

Buona
IN BREVE:  Bellissima settimana, temperatura favolosa, la sera felpina per notti fresche e di giorno tintarella a tutto spiano, acqua ancora discretamente calda (una volta accettata l'idea di mettere la 5 mm) mare calmo quasi sempre e tanto pesce anche grosso, visti più volte Longimanus, Volpe, Grigi a volontà (anche teorie di decine) e anche un martello seppur lontano sono il "bottino" ma il colore come sempre ha lasciato tutti senza fiato. Abbiamo ballato un po' solo il primo giorno (e la notte) di avvicinamento alle Brothers poi la barca è sempre stata quasi ferma, la corrente invece alle Brothers è stata quasi sempre forte e per questo (insieme alla temperatura dell'acqua più bassa) abbiamo fatto cosi tanti avvistamenti, ma grazie al supporto dei gommoni dovevamo solo arrampicarci lungo il reef per i primi metri fino a raggiuingere il punto di impatto sul reef ma una volta li godevamo delle migliaia di pesci grandi e piccoli in corrente e poi ci lasciavamo andare senza più bisogno nemmeno di un colpo di pinne lungo la parete per rientrare, per poi arrivare fino alla barca o essere recuperati nuovamente dai gommoni. Il gruppo era formato da 2 club nostre vecchie conoscenza di Bologna e Torino a cui si sono aggiunti una coppia di nuovi amici. La settimana è stata davvero bella quindi, gli ingredienti c'erano tutti: bel tempo, belle immersioni e buona cucina condita dall'amicizia, una ricetta favolosa che ha concluso degnamente questa lunga stagione autunnale, non rimane che aspettare la prossima crociera di capodanno! P.s.: forse la musica era un po' troppo alta se proprio vogliamo trovare un difetto!

TORINO

Marco
Marco
Paolo
Andrea
Marco
Mette
Angelo
Franco
(& MILANO)
Stefano
Cesare
BOLOGNA
Enzo
Sabina
Sabrina
Giuseppe
Enrico
Massimiliano
Mattia
Luigi
BARCA
M/y Horizon
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GUIDE
Ermanno
Susanna
Luca

Sabato: Gli ospiti arrivano all’aeroporto di Marsa Alam con due aerei da Bologna e Milano, un veloce trasferimento di pochi minuti e sono già a Port Ghalib dove li aspettiamo per l’imbarco. Entro sera sono tutti a bordo anche se l’aereo da Bologna ha fatto un forte ritardo e un bel sonno è quello che ci vuole per rigenerarsi.

Domenica: Prima giornata di ambientamento, colazione alle otto, in attesa dell’autorizzazione per lasciare la marina che non arriva tanto presto, i permessi per le Brothers infatti sono piuttosto esclusivi e ci va un po’ per le verifiche, comunque poco dopo le nove riusciamo a mollare gli ormeggi per navigare due ore scarse verso Nord guadagnando cosi strada verso le nostre isole e arrivare a Ras Torombi, un bel reef adatto alle nostre esigenze di un immersione colorata ma tranquilla dove verificare i nostri equipaggiamenti, trovare la pesata ideale e riprendere confidenza per chi è tanto che non va in acqua! Durante l’avvicinamento teniamo tutti i briefing necessari sulle notizie e le norme di comportamento sia per la barca che per le immersioni. I subacquei sono tutti, chi più chi meno, esperti e si preannuncia cosi da subito una buona settimana di immersioni senza particolari problemi! Dopo pranzo navighiamo ancora due ore per portarci a Mangarove sempre più a nord, qui faremo una bella seconda immersione e poi la  notturna prima di cenare e metterci in navigazione per le Brothers dove arriveremo a notte fonda!

Lunedì: L’arrivo dell’alba ci vede già svegli ormeggiati alla grande Brothers, la nottata per alcuni è stata un po’ provante perchè il mare abbastanza mosso ci ha fatto ballare e anche qui lo sentiamo perchè il ridosso che offrono le Brothers è veramente minimo, alle 6 il briefing immersione, programmiamo di andare con i gommoni a tuffarci sulla verticale dell’Aida, un primo assaggio delle condizioni di corrente è necessario per farsi un’idea generale del trend settimanale, le correnti infatti non sono mai cicliche ma sempre del tutto casuali essendo la risultanza tra le forze di marea (molto poco sentite a queste latitudini) vento e evaporazione, sotto alla barca l’acqua non muove molto ma non sappiamo cosa troveremo dall’altra parte dell’isola ecco perchè la prima immersione sull’Aida (che è appoggiata appena dietro la punta del reef) mi serve per valutare le condizioni. Appena scesi infatti una corrente decisa tende a farci scorrere lungo la parete e portarci via dal relitto, dobbiamo scendere velocemente per raggiungere subito i 30 metri dove le prime strutture del relitto ci offrono protezione e ci permettono di riguadagnare i metri persi. Abbiamo la sventura di ritrovarci assieme ad un altro gruppo di agitatissimi subacquei che sembrano essere in preda al semipanico, forse è solo il loro modo di condurre le immersioni, attendiamo pazientemente alcuni minuti che se ne vadano (in quelle condizioni infatti non possono durare molto) e poi riprendiamo qualche bella immagine delle strutture più alte concrezionate di coloratissimi alcionari, ci portiamo poi verso la parete dove sospinti dalla corrente ci gustiamo con attenzione ogni anfratto, il commento generale che seguirà poi sarà unanime: mai vista una parete cosi bella! Dopo colazione decidiamo di fare una discesa all’estremità NordEst per poi passare sul Plateau che si apre, fondo, verso Sud, mi sbilancio ad annunciare nel briefing il probabile incontro con gli Squali Volpe e cosi è, una coppia di loro si esibisce in numerosi passaggi davanti ai nostri occhi girando attorno ad una formazione che si erge leggermente dal fondo pianoro, rientriamo lungo la colorata parete ma sotto alla barca ci aspetta ancora la sorpresa dell’incontro con un bel Longimanus che si aggira in pochi metri di acqua! Dopo pranzo il mare calma abbastanza come predevavamo (e rimarrà poi calmo per tutti i giorni a venire) il trasbordo sul gommone diventa facilissimo e cosi l’immersione sul Numidia, il relitto sulla punta più esposta, diventa fattibile senza problemi, anche la corrente si è calmata e la discesa avviene tranquilla estatamente sulla verticale del relitto, che esploriamo un po’ dentro e fuori, la sala macchina è senz’altro alla portata e scenografica cos come la sommità del pennone che, essendo lo scafo quasi in verticale lungo la parete, si perde nel blu ma una volta raggiunto diventa un ottimo punto per osservare il passaggio dei grossi pelagici! Rientriamo poi alti passando davanti alla vaporiera sbalzata sul reef dell’Aida e quando siamo ormai a corto d’aria spariamo la boetta e i gommoni accorrono a riportarci alla barca. Dopo l’immersione ci sarebbe il tempo per uno sbarco sull’isola dove i guardiani del faro ci accolgono sempre con grande ospitalità, infatti rappresentiamo per loro un diversivo e poi sperano di venderci qualche maglietta che fanno fare apposta con il logo del faro, dato il mare calmo però nessuno di noi desidera scendere e ci godiamo il faro dalla barca ormeggiata praticamente di fronte!   

Martedì: Ci svegliamo prima dell’alba anche oggi ma il mare è calmo, la notte è stata tranquilla e tutti hanno dormito benissimo, abbiamo previsto il primo tuffo ancora sul Numidia già pregustato il giorno prima ma oggi prevedo molta corrente e l’immersione sarà impegnativa ma lo spettacolo davvero appagante. Scendiamo poco oltre il relitto per evitare, in caso di corrente avversa che non si può mai dire di potere prevedere esattamente, di trovarci sparati nel blu ma facendo cosi il tempo di scendere e siamo scaduti di decine di metri, tutti da riguadagnare “con le unghie”  attaccati al reef per riuscire ad arrivare al riparo del suo imponente scafo! È una fatica che mette a dura prova alcuni ma ci riusciamo, abbiamo però ancora un ultima prova da superare una volta arrivati a ridosso dello scafo la corrente che lo scavalca tende a tirarci giù, brutta sensazione, anche se prevedibile, che dura qualche attimo poi finalmente siamo attaccati ai mancorrenti del relitto e ci godiamo lo spettacolo di milioni di pesci che turbinano sopra e attorno a noli giocando con la corrente, impensabile in queste condizioni di aggirarci per il relitto, rimaniamo a gustarci lo spettacolo e poi guadagnamo ancora, iparandoci dalle conformazioni del reef l’angolo in cui la corrente spacca per poi prendere il ramo che porta verso alla barca con altalenanti effetti (data la forza) discendenti e ascendenti in dipendenza della conformazione della parete, una giostra insomma in cui non riusciamo nemmeno, e non ne vale la pena, a soffermarci lungo la parete che ci scorre velocemente fino a portarci alla barca. Dopo colazione facciamo una nuova immersione prima di spostarci alla piccola Brothers, qualcuno sceglie di scendere ancora sul pianoro dei volpe e infatti li ritroverà, altri un nuovo tuffo sul Numidia per potere questa volta con condizioni di corrente più tranquilla (ma non come il giorno prima) esplorarlo un poco più a fondo. Dopo pranzo avviene il trasferimento di circa un miglio della nostra barca per cambiare isola e effettuare qui la terza immersione della giornata, scegliamo di immergerci a partire dallo spuntone di NordOvest, tipico teatro di incontri memorabili, al solito dobbiamo lottare un po’ contro corrente (non fortissima) per portarci al punto in cui rompe, ci rilassiamo una volta raggiuntolo godendo della vita frenetica che ci circonda, con alcuni grigi che incrociano a mezzacqua e poi via verso la barca, la merenda e poi la cena concludono la giornata, alle Brothers infatti come a tutte le isole del parco marino le notturne sono vietate!

Mercoledì: La prima immersione la facciamo scendendo sulla punta Nord della Small Brothers, la corrente persiste forte da NordOvest, appena scesi abbiamo il nostro solito bel daffare per recuperare i metri persi scendendo a causa della corrente che ci spara via dal punto di impatrto con il reef, al solito ci attacchiamo alle madrepore stando bene attenti a non danneggiarle e a non tagliarci, poche decine di metri e siamo già in ombra del dente, dietro cui ci ripariamo per guadagnare finalmente la sommità, a quel punto siamo in perfetta direzione della corrente e con qualche colpo di pinna possiamo portarci all’esterno nel blu e osservare i numerosi passaggi di alcuni Squali Grigi che incrociano sopra e sotto di noi, grazie alle nostre cariche Nitrox possiamo permetterci di stare a goderci quello spettacolo per una decina di minuti, dopo di che prendiamo il ramo di corrente che va verso Est abbracciando la parete e inizia la nostra bellissima corsa senza bisogno di pinneggiare, ci fermiamo di tanto in tanto dietro qualche formazione per osservare la vita incredibile di questa parete, in poco tempo abbiamo già percorso tutta l’isola e ci troviamo a SudEstin una zona di acqua calma, proprio sopra la foresta di gorgonie, troppo basse però per scenderci in mezzo a questo punto dell’immersione, qualche colpo di pinna e siamo sotto alle barche dove il flusso di corrente ci regala banchi di imperatori e qualche grigio che ci gira in mezzo. Dopo colazione scendiamo questa volta, sempre grazie ai gommoni, direttamente sulle gorgonie e la luce del sole che arriva dritta dritta ce le fa gustare in tutta la loro magnificenza, è uno spettacolo bellissimo anche perchè un bel Grigio si presta a fare da modello girandoci intorno, cerchiamo lo scatto favorevole con le gorgonie in sottofondo e lui come protagonista, intanto alcuni di noi sono partiti in corrente all’inseguimento di altri Grigi che sfilano in considerevole numero (alcune decine) attorniati da un esemplare più grosso. Rientrati al Reef ci portiamo sotto alla barca dove speriamo di incontrare un Longimanus che abbiamo osservato incrociare dalla barca e la nostra speranza non va delusa, ci viene incontro e gi osserva incuriosito, cos vicino che, stoltamente, qualcuno cerca persino di toccarlo. Risaliti alla barca è tutto un raccontare e mostrarsi reciprocamente le foto e i filmati scattati! Dopo Pranzo ancora un tuffo sulla punta Nord dove, dopo la consueta rampicata per arrivare dove la corrente apre, troviamo una miriade di pesci e un grigio che ha per compagnia una decina di Carangidi, è vero che spesso vediamo i carangidi in compagnia di chiunque, dalle cernie ai napoleoni ai trombetta ma questa è la prima volta che li vedo associati (cosi tanti poi) ad un Grigio. Passa anche un Volpe alto e molto vicino a noi, poi ci lasciamo correre lungo la parete godendoci i colori di questa che trovo la più bella parete in assoluto dell’Egitto e quasi arrivati alla barca incontriamo ancora la processione dei Grigi, ben tornati amici, era tanto che non li osservavo più cosi numerosi! Appena rientrati alla barca si salpa per la navigazione di sette ore che ci porterà ad Elphinstone!

Giovedì: Ci svegliamo prima dell’alba già ormeggiati ad uno dei più famosi reef del Mar Rosso, Elphinstone, il mare continua a essere calmissimo, prevedo assenza totale di corrente, questo vuol dire immersione tranquillissima (e dopo le emozioni delle Brothers ci sta anche bene) ma per contro poco “movimento” di pesce e cosi è, ne approfittiamo per scendere sul plateau Nord e percorrerlo tutto, fino alla caduta dei 50 e poi oltre (ovviamente stando più alti) fino a quando scende del tutto, un punto che molto raramente si può raggiungere e in davvero molto pochi hanno visto, ma questa è una magra consolazione, a dire il vero qualcuno avvista e riprende quello che pare un Martello nel Blu scuro del mattino ma, aggiunto ad un bel pinna bianca che ci passa davanti alla maschera in risalita, non incontriamo altro di grosso,   siamo tutti soddisfatti comunque, di “roba grossa” ne abbiamo vista nei giorni scorsi a sufficienza e ci siamo gustati finalmente con molta calma i colori magnifici di questo reef. Dopo colazione ancora una discesa questa volta sul plateau Sud, subito un Longimanus ci accoglie in acqua, ci tuffiamo praticamente sopra di lui come se niente fosse ormai abituati alla sua presenza sua e dei suoi simili (ma sarà poi bene?) , una leggera corrente intanto si è alzata da SudOvest, in prossimità del plateau aumenta  di intensità e ci fa faticare di nuovo un po’, qualcuno scende all’arco, qualcun altro preferisce spendere l’aria in attesa di qualche avvistamento all’estremità del plateau, poi si rientra nuovamente alla barca attenti ad avvistare nuovamente i Longimanus tra le barche. Dato il tempo davvero buono senza vento ne approfittiamo per programmare una immersione di tutto relax tra i colori ma una leggera corrente da Sud di fatto ci rompe le uova nel paniere costringendoci a pinneggiare nuovamente, seppure senza troppa fatica. Al termine risaliamo a bordo per portarci a Marsa Abu Dabbab (la baia del Dugongo) dove passeremo la notte e potremo finalmente fare un’altra notturna che si rivela davvero bella con molti avvistamenti interessanti ma la musica della discoteca del villaggio che si affaccia sulla baia ci tiene svegli fino alle tre!

Venerdi: Sveglia un po’ più tardi oggi che potremo fare solo due immersioni prima di rientrare, aspettiamo un po’ più di luce e poi via tutti in caccia del Dugongo che spesso vedo (più facilmente quando viene su a respirare) ma non è cosi facile da incontrare! Infatti il bottino è ricco di Tartarughe e Squali chitarra, tutti abitanti della sua prateria , ma di lui nessuna traccia. Dopo Colazione ci spostiamo più a Nord per avvicinarci alla marina di Port Ghalib, dove rientreremo definitivamente dopo pranzo, e ci immergiamo a Marsa Shona altra baia con la prateria ma questa volta privilegiamo la ricca e colorata parete che ci regala le ultime emozioni prima di rientrare. Intanto si è alzato un po’ il vento e cosi il rientro lo facciamo di nuovo ballando leggermente ma è cosa di poco conto giusto per ricordarci che il mare non è sempre cosi bello piatto come lo è stato prevalentemente questa fortunatissima settimana!

Le foto sopra sono di Marco