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DIARIO DI BORDO:
Sabato:
Partenza da Bologna al mattino presto, per fortuna quest’anno il sabato
(giorno di partenza fisso per i charter diretti a Marsa Alam, nostro
scalo ideale) cade 3 giorni prima dell’ultimo dell’anno e avremo così
tempo di sistemarci e conoscerci almeno un po’ prima del party di
celebrazione del nuovo anno. Rimango sorpreso dall’efficienza
dell’aeroporto pur in questi giorni di punta, la partenza è in orario
perfetto e infatti intorno alle 13 atterriamo e troviamo ad aspettarci
gli ospiti atterrati poco prima provenienti da Roma anche loro
puntualissimi mentre quelli provenienti da Milano sono già in barca che
ci aspettano (un po’ affamati) per il pranzo, solo gli ultimi due
provenienti da Milano (che hanno prenotato per ultimi) arriveranno nella
notte con un diverso aereo. Dopo un’oretta di transfer siamo al porto di
Marsa Alam (che dista dall’aeroporto 60 Km circa) e saliamo a bordo
presentandoci.
Gli Ospiti hanno prenotato tutti in forma individuale, molte sono le
coppie ma non manca qualche singolo, pochi si conoscevano già prima e
fortunatamente sono davvero delle belle persone (nel senso umano ma ci
sono anche delle bellezze in tutti i sensi) e si instaura subito un
piacevole cameratismo.
Sono 19 a cui si aggiungono le due guide Danilo e Alberto, poi Claudia,
venuta sia per verificare che tutto funzioni sia perchè passare il
capodanno in barca divertendosi con gli ospiti e tutto lo staff lo
considera sempre il miglior modo di festeggiare l’anno nuovo, e poi ci
sono i 9 uomini d’equipaggio, con me siamo 32 a bordo del Suzanna.
La barca ha appena fatto cantiere (quest’anno lo abbiamo fatto a
Dicembre per evitare il caos dell’abituale Gennaio) ed è molto in ordine
considerando che siamo in Egitto, per questo e poi perchè è la migliore
barca a disposizione del mercato Italiano da quest’anno abbiamo deciso
di attribuirle la categoria di “Top Class” perchè pensiamo che
definizioni come Superior o Luxury che gli operatori normalmente
utilizzano per definire le barche non siano chiare creando confusione e
false aspettative a chi non è informato su questo genere di crociere
subacquee.
Anche la situazione meteo è molto buona con il giusto calduccio e poco
vento, le previsioni danno poi questa situazione stabile anche nei
prossimi giorni, insomma davvero un bellissimo inizio dopo il brutto
capodanno scorso!
Domenica:
Ci alziamo con calma, in attesa dell’autorizzazione a lasciare il porto
facciamo colazione e poichè c’è un piccolo disguido nei permessi che ci
promettono di risolvere in un oretta (normale, siamo pur sempre in
Egitto) ne approfittiamo per fare il briefing generale sulle immersioni
(quello sulla barca e la varia modulistica la avevamo già espletata la
sera prima).
Devo dire che mi ha fatto piacere avere il tempo di spiegare tutto per
bene senza avere la fretta di andare in acqua, perchè ci sono cose
importanti da sapere sia per la sicurezza che per il comfort dei
subacquei e comunque interessanti a livello di conoscenza, esperienze di
tanti anni vissuti sopra e sotto questo mare, anche se poi non si
finisce mai di imparare da tutti e da ogni situazione.
Mentre finivamo il briefing abbiamo avuto l’autorizzazione di lasciare
la rada e abbiamo così navigato per una mezzoretta raggiungendo il luogo
scelto per la prima immersione di ambientamento: Gota Marsa Alam
Come di consueto è importante in questa prima immersione verificare che
tutto funzioni, prendere confidenza con eventuale attrezzatura nuova,
togliersi la ruggine se è tanto che non si va in acqua e sopratutto
trovare la pesata ideale, cioè quella che ci permetterà di godere
appieno le immersioni, senza doverci portare in giro cinture inutilmente
pesanti o stancarci nel pinneggiare all’ingiù se troppo leggere.
Preferisco invece non fare il test dello svuotamento maschera perchè se
si è a proprio agio è inutile ma è proprio quando non lo si è che appena
entrati in acqua e con in più lo stress dell’esame non ci riusciremo e,
anzi, rischieremo di portarci poi dietro un brutto “tarlo”.
Allora è molto meglio prendere confidenza, rilassarsi e poi solo dopo
provare queste manovre che certo è bene padroneggiare per immergersi in
sicurezza e poterci divertire.
La nostra filosofia è quella di immergerci in relax, certo a volte le
situazioni potranno essere impegnative ma è proprio la tranquillità di
fondo che ce le farà vivere come emozioni e non come stress! Ecco perchè
insisto sull’evitare di fare fatica, monitorarsi per essere sempre certi
di evitare l’affanno, rallentando se sentiamo di affaticarci troppo
sapendo di potere sempre risalire e farci recuperare dai gommoni di
appoggio se lo desideriamo, affaticarsi troppo impedisce di osservare
con calma le meraviglie subacquee e quindi toglie il divertimento e,
sopratutto, toglie lucidità aumentando i rischi!
E’ proprio secondo questa filosofia che a buio fatto (anche se sono
appena le 18:00) propongo solo a chi si sente veramente di farlo la
notturna di questa prima giornata che, a causa della navigazione
necessaria per essere a Saint John per la prima immersione del giorno
dopo, si svolge su una parete verticale nel blu, anche se per fortuna al
riparo della corrente e senza onda, alla fine saranno in molti ad
immergersi, con tanta emozione ma in tutta sicurezza!
Lunedì:
Dopo tutta la notte passata in tranquilla navigazione, ci risvegliamo
nella zona si Saint John, scegliamo per la prima immersione Big Gota,
una grande formazione che viene dal blu e che forma un pianoretto a sud
tra i 17 e i 30 metri coloratissimo di alcionari, ideale per verificare
ancora il tutto prima di lanciarci in immersioni più impegnative.
Il mare calmo rende tutto più facile e dopo questa immersione tutti
hanno ormai trovato il loro “set-up” ideale. Siamo quindi pronti per
immergerci in uno dei miei punti più amati, poco più che un pinnacolo
che si innalza inaspettatamente dal blu chiamato Small Habili,
una spettacolare formazione che arriva a pochi metri dalla superficie
(per questo chiamata in lingua locale Habili) del diametro alla sommità
di pochi metri e che scende verticalmente nel blu allargandosi appena,
gli si può girare intorno più volte agevolmente ma la quantità di pesce
che si raduna qui è sorprendente e rende, insieme al colore vivissimo,
questa immersione indimenticabile.
Dopo due immersioni così emozionanti navighiamo per poco più di una
mezzora verso la laguna protetta dalla formazione di Abu Basala, riparo
ideale per la notte e mentre si fanno i preparativi per la festa di
capodanno molti si tuffano ancora per una piacevole immersione tra
torrioni di coloratissime madrepore tra i quali si sono creati canyon e
passaggi indimenticabili.
Dopo la notturna ci prepariamo per il cenone, cominciamo con una
magnifica coppa portata da Antonio (che non essendo alla prima crociera
ha capito bene come far felici tutti) ma non esageriamo perchè tra noi
ci sono alcuni sostenitori dell’immersione di mezzanotte! Solo che dopo
aver dato fondo a pandori, torroni, panettoni e bottiglie (rigorosamente
portati dall’Italia in apposito baule ovviamente tartassato dagli
inflessibili addetti all’extra bagaglio) ci abbandoniamo tutti alla
tombola adornati di cappellini trombette e occhiali fantasmagorici,
dimenticandoci dei bellicosi propositi! Festeggiamo così sia il
capodanno locale che quello del fuso italiano sul ponte superiore della
barca sotto un cielo che neanche il più grandioso spettacolo pirotecnico
saprebbe rendere più straordinario e luminoso!
Martedì:
Come d’abitudine la sveglia è all’alba per godersi il più possibile le
ancora corte giornate ma qualcuno preferisce saltare la prima immersione
per recuperare ancora un po’, peccato però perdersi la parete di Small
Gota, per me questo tuffo è tra i più belli del Mar Rosso, solo
pochissime altre pareti gli sono paragonabili! E’ un reef cilindrico del
diametro di un centinaio di metri che sale dal blu dritto dritto
arrivando alla superficie e per questo offrendo un minimo di riparo, ma
oggi questo non è importante perchè il mare è ancora una tavola!
Prendiamo i gommoni e ci facciamo portare sulla verticale della foresta
di gorgonie, ci buttiamo e le raggiungiamo intorno ai 35 metri dove
normalmente la corrente è più forte e la luce meno intensa, condizioni
ideali per il loro sviluppo! Scorgiamo qualche timida sagoma squaliforme
ma non è quello che stiamo cercando, ci godiamo invece i grandi ventagli
e poi risaliamo un po’ aggirando la formazione sul lato Ovest per
rientrare alla barca. Sono poche decine di metri ma non riusciamo
neanche a farli tutti perchè la parete è così straordinaria con le sue
nicchie, i suoi pinnacoli e anfratti così fittamente ricoperti tra
corallo nero, alcionari e tutto il campionario dei colori del Mar Rosso
che tra il guardare e il fotografare passa un’ ora e, finita l’aria,
dobbiamo risalire, i gommoni sono già li pronti a recuperarci ma avremmo
voluto stare sotto ancora, è gennaio ma l’acqua è a 24 gradi e regna una
pace incantata e poi ci sono i delfini che però vediamo solo dalla
superficie! Non possiamo fare tutto e anche se vorremmo immergerci
ancora qui preferiamo spostarci ad Habili Ali, il sito di Saint
John dove è più facile fare incontri particolari! Il vento è sempre
assente e il mare ancora piatto, la barca risente così della leggera
corrente che arriva da sud, capovolgendo la normale abitudine
dell’ancoraggio! Studiamo la situazione un momento e poi decidiamo di
tuffarci direttamente dalla barca nel blu per poi puntare il reef! La
fortuna è dalla nostra ed ecco che come scendiamo in acqua siamo accolti
da un bell’esemplare di Longimanus, con la sua brava corte di Pesci
pilota! Sappiamo per esperienza di poterci fidare ma l’incontro è
comunque inquietante, siamo totalmente nel blu con lui che, molto sicuro
di se e per niente intimorito, ci gira intorno molto lentamente
studiandoci attentamente uno a uno, da l’impressione di essere reduce da
mille battaglie con la sua pinna Caudale mozzata nella parte superiore
(come spesso ci capita di osservare in questi esemplari, forse perchè
troppo esposta quando nuota a pelo d’acqua, da bravo Squalo
probabilmente consapevole di essere considerato tra i 5 più pericolosi
al mondo) Solo la bussola ci sa dire da che parte andare e dopo un po’
in vista della parete il nostro amico ci lascia ma le vere meraviglie
incominciano adesso, la leggera corrente ha radunato gruppi interi di
carangidi, tonni, dentici, imperatori, è tutto un fluttuare di banchi a
pochi metri dal reef, uno spettacolo davvero straordinario, non vorremmo
che finisse mai questa immersione e al solito cerchiamo di fare durare
l’aria il più possibile alzandoci e desaturando al contempo, le cose più
belle si osservano entro i primi 10 metri, non mi stancherò mai di
ripeterlo. Per il pomeriggio ci spostiamo al reef chiamato Angelus, ci
offrirà sufficiente riparo per la notte ma nello stesso tempo è ancora
abbastanza aperto alle correnti da permettere ai coralli più colorati di
prosperare tra le numerose spaccature di questa formazione allietando
sia la nostra tranquilla immersione del pomeriggio che la notturna dove
alla luce delle torce osserviamo gli affascinanti palloncini porpora dai
quali spuntano ciuffettini gialli di tentacoli, sono i numerosissimi
anemoni che colonizzano questo punto chiusi per la notte!
Mercoledì:
Oggi dobbiamo guadagnare mare verso Nord così ci immergiamo all’alba
ancora ad Habili Ali ma questa volta dal lato est, iniziando dalle
bellissime gorgonie, qualche sagoma di squalo grigio conferma che questo
è uno dei loro reef preferiti e infatti qui ho fatto incontri
straordinari, ma oggi non sono molto sociali e ci tengono a distanza! Ci
godiamo comunque la parete sempre stupenda e terminiamo facendoci
recuperare dai sempre solleciti gommoni! Approfittiamo del mare ancora
tranquillo che ci permette di fare colazione in navigazione per partire
subito alla volta di Umm Kararim e del suo labirinto subacqueo degno del
Minotauro!
Che spasso aggirarsi in pochi metri d’acqua attraverso i torrioni
madreporici, pur essendomi immerso tante volte qui ogni volta è
un’emozione speciale! Di nuovo subito in navigazione raggiungiamo però
Dolphin reef a buio inoltrato, queste giornate ancora corte purtroppo ci
consentono solo una notturna all’interno della laguna perchè il vento
calmo, ma proprio per questo instabile, sconsiglia altri punti più
esposti!
Giovedì:
Dopo uno spostamento di 40 minuti eccoci a Shaab Maksur, una
formazione molto simile nelle fattezze a Elphintone anche se appena più
estesa ma sempre con i suoi plateau a Nord e a Sud, la corrente anomala,
da Sud/Est e abbastanza forte ci costringe a pianificare ancora più
attentamente del solito l’immersione, proprio un anno fa in condizioni
di corrente simili si è perso un gruppo di subacquei russi, l’unico
superstite ha poi raccontato la storia, costellata di errori e
leggerezze certo, ma è sempre molto schoccante venire a contatto con
queste realtà, così come quando in passato è capitato anche a noi di
salvare subacquei dispersi, sempre russi, guarda caso! Ecco perchè cerco
di valutare sempre bene la situazione, non mi piace fare allarmismi
inutili quando non c’è n’è assolutamente bisogno, e per fortuna è la
maggior parte delle volte, ma proprio perchè conosco bene queste zone
(sono 15 anni che pianifico immersioni in queste acque) so che a
volte bisogna stare molto accorti se vogliamo cercare di mantenere
l’invidiabile record di sicurezza di SCUBA CRUISE!
Usciamo quindi con i gommoni e ci facciamo lasciare lungo la parete Est,
poco prima del plateau Sud, scendiamo un poco e, dopo avere incontrato e
immortalato in mille pose una placidissima tartaruga intenta alla sua
colazione mattutina, arriviamo leggermente contro corrente verso il
punto in cui questa impatta sul reef, raggiungiamo quindi l’occhio di
calma con migliaia di fucilieri che guizzano impazziti segnalandoci che
quello è il posto giusto per avvistare qualcosa di speciale! Attendiamo
un poco ma senza fortuna poi, ormai a corto d’aria, prendiamo il ramo
vivo di corrente e ci facciamo sparare verso la barca filando veloci tra
i grandi e colorati pinnacoli del plateau Sud!
Seconda immersione poco dopo colazione a Shaab Claudio, la
famosissima “cattedrale” sottomarina, gli abbiamo dato questo
appellativo per merito delle grandi volte coralline formatesi dalla
disgregazione della madrepora, uno spettacolo unico e davvero
suggestivo, degna cornice per la conclusione dell’impegnativo corso
Advance che hanno frequentato i bravissimi Marco e Cristina, Alberto, da
buon Corse Director, su queste cose è rigoroso e li ha formati a dovere
e qui li sottopone all’ultima prova, quella di navigazione subacquea che
superano, anche questa, brillantemente! Risaliti navighiamo ancora verso
Nord e facciamo poi una bellissima e tranquilla notturna a Cheliniat
dove ripariamo anche per la notte.
Venerdi:
Si parte presto, abbiamo più di un’ora di navigazione prima di arrivare
a Gota Sharm un punto in cui è possibile incontrare di tutto, il
mare oggi è un po’ più forte e con i gommoni usciamo tra le onde che
incutono anche un certo timore, anche la corrente è abbastanza forte ma
(davvero strano) ancora da Sud e nel punto in cui impatta sul reef è
tutto un turbinare di pesci ma dobbiamo anche pinneggiare abbastanza
energicamente, come preventivato! Ma è solo un momento poi ci godiamo
ancora la parete a favore di corrente e rientriamo alla barca.
Ci spostiamo poi per l’ultima piacevole e rilassante immersione prima di
rientrare: Habili Marsa Alam, c’è ancora vento e quindi mare che
ci ha impedito una bella immersione su una secca esposta ma va bene
così, rientriamo soddisfatti al termine di una bella settimana
caratterizzata dal tempo quasi sempre splendido, da un’ottima barca che
ha navigato sicura senza nessuna sorta di problemi e da un equipaggio
molto solerte e disponibile che è stato molto apprezzato da tutti.
Anche gli ospiti si sono rivelati tutti ottimi subacquei e marinai
consumati affrontando la vita di mare con il giusto spirito, e sempre
molto alto, dando a tutti noi dello staff la bellissima sensazione di
essere in vacanza con i nostri amici!
Un grazie di cuore a tutti voi di questo, mi piace ricordare come tutti
i componenti dello staff Scuba Cruise, me compreso, ha scelto questo
stile di vita unicamente per quello che persone come voi sanno dare,
capaci di superare i possibili contrattempi con spirito e condividere
con gusto i tanti momenti piacevoli!
Ermanno Grassi |