Scuba Cruise vi propone barche al top di categoria per il mercato italiano, dotate di cabine doppie con aria condizionata e bagno privato, ma scegliere una crociera Scuba Cruise significa soprattutto affidarsi a un'organizzazione italiana che segue direttamente la cura delle imbarcazioni, la professionalità e l’esperienza degli equipaggi e la loro grande disponibilità. Gestione italiana vuol dire saper creare l’atmosfera più adatta alle esigenze degli ospiti Italiani, dalla cucina all’organizzazione delle immersioni: Almeno due guide sempre a bordo sono a vostra disposizione per pianificare l’immersione più adatta alle vostre esigenze nella massima sicurezza contando su 2 gommoni di appoggio alla barca e sulla possibilità di utilizzo del Nitrox davvero utile potendo disporre di immersioni ILLIMITATE!

Luglio 2010

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scuba cruise - 21 Giugno 2008 Itinerario Brothers/Daedalus/Elphinstone - Diario di bordo

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Itinerario

Brothers/Daedalus/Elphinstone

Data

21 Giugno '08 - 28 Giugno '08

Barca

M/y Suzanna

Porti di partenza - arrivo

Port Ghalib - Port Ghalib

Miglia Navigate

262 (485 Chilometri)

Partecipanti

 20 Sub

Temperatura Acqua

27/28

Temperatura Aria (all'ombra)

30 - 38

Vento

Leggero o nullo quasi sempre un poco più forte alcune mattine

Condizioni Mare

Calmo - mosso solo alcune mattine

Visibilità Acqua

Buona

Corrente

Abbastanza forte da NordOvest ma non tale da creare problemi, anzi il giusto per "vedere"

Immersioni Proposte

15 Diurne 1 Notturne

Avvistamenti Particolari

Martelli - Volpe - Longimanus
Cliccare le foto per vederle ingrandite  N.b: le foto dei martelli, unicamente didascaliche, non sono nostre.

DAL DIARIO DI BORDO:
Bighellonare tra le madrepore in compagnia del “Vecchio Maestro”
Di Ermanno Grassi

Ogni nuova attività ha bisogno dei suoi maestri e tra i miei più importanti da quando ho deciso di vivere “a fondo” le immense emozioni che poteva offrirmi il mare diventando un istruttore subacqueo c’è il grande Antonio Carascon che iniziava allora a dare vita alla sua scuola subacquea. Sono passati oltre15 anni e siamo cresciuti, è cresciuto tantissimo il suo Crazy Horse, che è tra i club più attivi e numerosi, ed è cresciuta SCUBA CRUISE, organizzazione per la quale mi occupo delle crociere subacquee e dal momento che è cresciuto anche il nostro entusiasmo che cosa poteva esserci di più bello che ritrovarmi in barca con il mio vecchio maestro e con alcuni dei suoi tanti nuovi allievi e amici subacquei in veste di ospiti?
Ecco allora una piccola cronaca di questa, per me, molto particolare settimana di crociera:
Antonio con il suo gruppo arriva con un volo da Roma così Claudia ed io li raggiungiamo in barca a Port Ghaleb nella serata del sabato, molti sono già a letto a recuperare qualche ora di sonno in attesa dell’autorizzazione a mollare gli ormeggi che ci verrà data il mattino successivo.
Il mattino successivo il mio “vecchio maestro” chiede subito un tuffo a Elphinstone approfittando delle buone condizioni atmosferiche, lo accontentiamo decidendo di effettuare la prima di ambientamento a Shona per poi andare direttamente a Elphinstone e da li a fine giornata partire per la navigazione notturna diretta alle Brothers anche se così facendo allunghiamo la navigazione complessiva di 4 ore ma il capitano con tutto l’equipaggio non ci fa pesare la cosa, fanno anzi sempre di tutto per farci stare bene, sono davvero tutti dei bravi ragazzi molto capaci, qui in barca con loro ci sentiamo tutti davvero protetti e coccolati , gli ospiti infatti non mancano mai di farmi i complimenti per la loro scelta.

Dopo un tranquilla notte di navigazione alla prima luce dell’alba vediamo sopra le nostre teste il faro della grande Brother alla quale ci siamo già ormeggiati durante la notte in una posizione strategica grazie alla grande perizia del nostro capitano. I più volenterosi che si tuffano per la prima immersione sono subito premiati dall’ incontro con un bel Martello, foriero della grande quantità di avvistamenti di questo elegante squalo che si verificheranno per tutta la settimana, ma avvistano anche una coppia di squali volpe che consideriamo di casa qui!
Le condizioni marine sono favolose, con il filo di corrente necessaria ad animare il reef ma senza essere troppa, e mare quasi calmo dato il vento leggero. Fa caldo, siamo oltre i 37 gradi e al chiuso dobbiamo usare l’aria condizionata a manetta ma basta portarsi all’aperto, all’ombra del tendalino si sta benissimo grazie alla leggera brezza asciutta che toglie l’umidità, qualcuno, specialmente le ragazze, riesce persino a stare in pieno sole per ottenere la tintarella perfetta, è proprio in queste circostanze che apprezzo molto l’evoluzione che nel tempo hanno avuto le barche da crociera, qui sul Suzanna, la barca che gestiamo tutto l’anno, abbiamo tutti i comfort che gli anni che passano ci fanno desiderare, se un tempo bastava un guscio di noce per barca e un sacco a pelo per letto oggi sinceramente non saprei più rinunciare alle comodità: aria condizionata, bagni in cabina, dissalatori che producono acqua dolce quanto serve e gli spazi necessari per far si che ognuno abbia a disposizione la sua situazione ideale, chi sole chi ombra, chi silenzio e chi ascoltare musica o chiacchierare, oppure fare streching post immersione, importantissimo per non accusare i mal di schiena tipici della posizione inconsueta di quando siamo in assetto perfetto, insomma a bordo del Suzanna si può fare tutto senza infastidirsi l’uno con l’altro ma anche ritrovarsi tutti assieme per allegre merende o serate di festa sotto le stelle.
Terza immersione della giornata sul Numidia, il relitto adagiato sulla estrema punta Nord e per questo non sempre raggiungibile a causa del Mare. E’ di una bellezza particolare grazie alla esagerata densità di rosse alcionarie che la colonizzano, mentre i cuochi sono già all’opera per prepararci la consueta Pizza della merenda!

Martedì all’alba, muoviamo verso la piccola Brother. Il primo tuffo è sulla punta Nord, cercando di arrivare al pianoretto che si estende verso i 25 metri e che, essendo quasi sempre battuto dalla corrente, è teatro delle migliori apparizioni. Per fortuna le condizioni sono ideali, onda a parte che ci fa ballare un po’ sui gommoni e una volta tuffati la corrente vivace ma non ingestibile ci spinge verso la spettacolare parete del reef  accompagnandoci poi per tutta l’immersione fino al punto ridossato in cui ci recupereranno i gommoni, queste sono forse le immersioni più belle, la giusta corrente che ci porta dolcemente, è come assistessimo alla proiezione di un film comodamente seduti in poltrona, scorrendo lungo una meraviglia di alcionari multicolori, gorgonie, coralli di tutti i tipi e le forme e migliaia di anthias che colorano di rosso il reef con il passaggio senza sosta di tonni, squaletti e squaloni animati ma non minacciosi.
Navighiamo poi tutta la notte in direzione di Daedalus e all’alba di Mercoledì graziati da un mare come olio ci ritroviamo ancorati allo spettacolare reef con il suo faro che si erge, pare, dall’acqua essendo costruito direttamente sulle madrepore dove da più di cento anni aiuta ad orientarsi i navigatori che passano di qui.

L’immersione si rivela spettacolare, tra il piacevole scorrere senza fatica sotto ai nostri occhi dell’incantato e intatto reef animato continuamente da nugoli di pesci, dalle castagnole presenti in quantità impressionante che colorano l’acqua di rosso per metri ai grossi tonni che perlustrano in formazione osservandoci con attenzione (chissà quali pensieri faranno su di noi....) nugoli di fucilieri che fluttuano in coro intorno a noi assumendo le più strane conformazioni di difesa dagli attacchi dei velocissimi carangidi che tentano rapide sortite sfruttandoci anche come diversivo, ci rendiamo conto di essere al centro delle loro strategia, le piccole di dimensioni ma grandissimi di numero sardine sperano che possiamo  offrir loro protezione incutendo timore (grazie alla nostra mole) ai loro predatori e i furbi carangidi che hanno capito che per loro non siamo affatto una minaccia e anzi ci sfruttano per portare improvvisi assalti alle loro prede nascondendosi dietro di noi. (bello vedere come è tutto cambiato da quando non scendiamo più con i fucili)
La terza della giornata abbiamo la fortuna di incontrare un martello appena tuffati dal gommone, poi proseguiamo verso la barca un po’ distanti dal reeef ma sempre con la parete a vista tra i fucilieri che con la loro presenza e i loro movimenti ci segnalano la possibilità di incontrare qualcosa di emozionante che però tarda ad arrivare. Ci portiamo a ridosso della parete per riprendere una tranquilla tartaruga e poi riprendiamo a nuotare lentamente verso la barca, arrivati quasi sotto allo scafo ecco che finalmente ci appare la sagoma di un Longimanus, tutte le videocamere puntate verso di lui che ci gira un po’ intorno curioso e poi si allontana per poi tornare ancora in compagnia di un amico, incrociando nei pressi della nostra barca a lungo fino a che, mano mano che finiamo l’aria, rientriamo tutti a bordo.
La notte poi i longimanus continueranno a gironzolare nei pressi della nostra barca forse attirati dalle luci, ci stancheremo prima noi di guardarli che loro di girarci attorno.

Il mattino dopo abbiamo tutti un unico desiderio, quello di vedere più da vicino il gruppo di Martelli che abbiamo appena intravisto il mattino prima. Per questo ci alziamo che è ancora quasi buio e iniziamo subito i preparativi, c’è solo un altra barca ancorata ma non vogliamo correre il rischio di svegliarli perchè desideriamo scendere in acqua per primi.
Sarà un caso, sarà il premio per questo impegno fatto sta che per una volta essere così mattinieri ci ha ripagato, buttandoci sempre un po’ staccati dalla parete questa volta incontriamo da vicino un bel gruppo di Martelli che ci girano intorno per buona parte dell’immersione ripagandoci di tanto impegno.
Nel pomeriggio dopo l’immersione tutti a bordo e si parte per rientrare più vicini alla costa, la navigazione è comunque fortunatamente tranquilla grazie al mare calmo e approdiamo ai reef di Abudabbab in tempo per una notturna prima di cena, la serata di festa tradizionale dell’ultima notte in mare conclude l’intensa giornata con canti e balli poesie e barzellette fino a ora tarda, proclamiamo anche la Miss e il Mister Suzanna 1 con tanto di fascia celebrativa in rigorosa carta igienica; in verità tutti si aspettavano l’elezione come Mister di Hulk come scherzosamente chiamavamo Ale, che è stato Mister Olimpia e campione del mondo di culturismo, anche lui a bordo tra i sub affezionati del Crazy Horse ma, forse per piaggeria, il titolo è stato assegnato a Sharif, amatissima guida Egiziana bravissimo a individuare i tanti Martelli che sono stati avvistati e che insieme all’ irresistibile Danilo formavano la coppia di guide ufficiali della settimana. Come Miss invece è stata proclamata Claudia, forse perchè dal momento che compiva gli anni un altro membro del Crazy Horse, Pier, di professione parrucchiere di grido a Roma, l’ha acconciata con tale maestria da renderla irresistibile, in ogni caso tutto questo l’ha resa molto felice.
Ma domani ci aspetta Elphinstone, forse sarebbe meglio andare a dormire!

Ed eccoci finalmente all’alba del giorno dopo a Elphinstone, ancora mare calmo, qualcuno abituale frequentatore del Mar Rosso dice che così tranquillo Elphinstone non l’ha mai visto altri che lo conoscono solo di fama si chiedono cosa avrà mai di tanto difficile per essere così temuto..... Ma così è il mare, come la montagna e la natura in genere, il loro fascino è anche dovuto all’essere così, totalmente fuori dal nostro controllo!
Oggi Elphistone è una buona mamma e ci coccola offrendosi a noi senza incuterci timore, bellissime come sempre le sue pareti e i suoi plateau così ricchi di colore, basta provare a fare senza fretta una bighellonata lungo la sua parete ovest rigorosamente nei primi 10/15 metri per capire cosa può offrire il mar Rosso e quanto sia unica di questo mare la stupefacente bellezza di pesci e coralli, uno spettacolo che, quando ci sono queste condizioni, è veramente alla portata di tutti..... Comunque si, ci sono stati anche un paio di avvistamenti ma credo sia imperdonabile trascurare queste pareti per inseguire una macchia nel blu.........

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