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crociere ARABIA: escursioni

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STORIA DI JEDDAH
Una antica tradizione locale narra che il nome Jeddah derivi dall’arabo “Jadd’a” che significa nonna, in riferimento a colei che mise al mondo Eva. Si narra che quando Adamo ed Eva vennero espulsi dal paradiso, lei venne a vivere proprio qui mentre Adamo si rifugiò nella vicina Mecca ricevendo visite quotidiane da parte di Eva che dopo la sua morte venne sepolta proprio a Jeddah. La sua tomba poteva essere osservata a Bab Madinah, una delle tre porte d’accesso alla città, fino al 1947, anno in cui venne abbattuta per via della rapida espansione della città.
Gli storici ovviamente non danno credito a quella che è definita una bella leggenda, sostenendo tuttavia che le origini della città abbiano antiche radici che risalgono a 2.500 anni fa quando Jeddah era solo un piccolo villaggio di pescatori, sede della tribù dei Quda’a i quali riuscirono a sopravvivere grazie all’abbondanza di pesce presente nelle acque del Mar Rosso sul quale si affaccia. Il piccolo villaggio era situato in una zona strategica tra il Mediterraneo e i paesi dell’Est, crocevia obbligato per i commerci tra i due continenti; questa felice collocazione ha fatto sì che fin dai tempi più antichi gli abitanti dell’attuale Jeddah abbiano incentivato gli scambi commerciali, risorsa di primaria importanza da sempre.
A metà del 1400, il califfo Othman bin Affan dichiarò il porto marittimo di Jeddah, unico porto ufficiale per l’accesso dei pellegrini provenienti via mare da tutto il mondo e diretti alle città sante. Questa grossa onorificenza contrassegnò una svolta radicale nel futuro della città che da quel momento subì una espansione senza precedenti grazie all’afflusso dei pellegrini, molti dei quali col tempo presero la residenza in città importando nuove attività commerciali fino ad allora sconosciute.
Nel 1506, per proteggersi dall’invasione dei Portoghesi che tentavano di occupare le coste del Mar Rosso, l’allora governatore Hussein Al-Kaurdi fece elevare le mura a difesa della città. Furono sei le porte che vennero costruite per poter accedere all’interno: la porta orientata a sud chiamata Bab Sherif, la porta ad est Bab Makkah e Bab Madinah posta a nord e poi Bab Saraf, Bab al Bunt e Bab Magharibah.
Nel 1825, sotto il controllo degli ottomani, Jeddah cominciò ad intraprendere i primi contatti diplomatici con alcuni paesi occidentali tra i quali Gran Bretagna e Francia; per questo motivo venne denominata Bilad al Kanasil (la città dei consolati). Con l’apertura del canale di Suez nel 1869 la città rafforzò ulteriormente i suoi commerci marittimi con i porti dell’India, Egitto ed Africa. La storia moderna di Jeddah ha inizio nel 1925 anno in cui Abdul Aziz ibn Saud diventò re dell'Arabia Saudita.
 

LA CITTA’
Con i suoi tre milioni e mezzo di abitanti Jeddah è il maggiore centro costiero del Mar Rosso, e l’architettura dalle linee futuribili dei più moderni grattacieli crea un suggestivo contrasto con le abitazioni caratteristiche della popolazione locale, nella parte vecchia della città.
Soprannominata “la Parigi dell'Arabia”, anche se questo titolo sembra un po’ esagerato, non si può negare che si tratti una metropoli moderna oltre ad essere la più interessante e ospitale delle grandi città dell'Arabia Saudita; situata nella regione dell’Hejaz o Provincia Occidentale.
Dalla fine degli anni ’70 Jeddah ha subito un cambiamento radicale: da piccolo paese arabo si è trasformata in una efficientissima metropoli dove si possono ammirare splendidi palazzi situati lungo la cintura costiera denominata Corniche: nel quartiere di Al-Balad, sulla Al Malek Road (the King's Highway) o lungo la Sultan Street mentre il cuore della vecchia città si trova alle sue spalle. La città è caratterizzata da numerose sculture presenti ad ogni incrocio dove si possono ammirare le più incredibili varietà di opere create anche da artisti famosi come Henry Moore o Joan Mirò. Fu l’ex governatore di Jeddah, Mohammed Said Farsi (1973-1986) ad incoraggiare alcuni businessmen locali privati a donare queste opere alla città.
A Jeddah sono presenti alcuni interessanti musei tra i quali il Museo della Municipalità allestito in una vecchia casa tradizionale costruita con la classica architettura del Mar Rosso utilizzando la pietra corallina. La casa è l’unico edificio della British Legation di Jeddah, sopravissuto alla prima guerra mondiale nel quale T.E. Lawrence (Lawrence d’Arabia), vi soggiornò nel 1917 durante la sua visita. Il museo offre un'interessante collezione di fotografie aeree sullo sviluppo della città dal 1948 ad oggi, il resto è un insieme di mostre e stanze restaurate nello stile tradizionale con ricchi ornamenti, molti pezzi d’arredamento egiziani e siriani con lavorazione ad intarsio e a mosaico e presumibilmente riflette lo stile di vita dei cittadini più benestanti della città fino alla passata generazione. Il Museo di Abdel Raouf Hasan Khalil espone circa 10.000 oggetti in quattro edifici finto arabo. Il museo è un guazzabuglio di oggetti di dubbio gusto, ma tra le cianfrusaglie ci si trovano alcune vere gemme. Il museo regionale di archeologia ed etnografia, ha le stesse collezioni del Museo di Riyadh.
Jeddah subì uno sviluppo contenuto fino al sedicesimo secolo, periodo in cui cominciarono a incentivarsi i commerci; fino ad allora aveva 350.000 abitanti; dal 1947 anno della definitiva consacrazione del suo porto si verificò uno accrescimento incontrollato della popolazione che aumentò del 900% nel corso di due decadi, raggiungendo 1.600.000 abitanti negli anni ’80. L’aumento smisurato della popolazione non venne accompagnato dallo sviluppo urbano che non fu pianificato adeguatamente; purtroppo in questi anni vennero demolite buona parte delle vecchie costruzioni per fare posto ad abitazioni moderne costruite utilizzando vetro, acciaio e calcestruzzo e in pochi anni la città perse buona parte della sua identità storica. Con oltre 2.500.000 di abitanti, Jeddah è oggi storicamente il più importante centro commerciale dell’Arabia Saudita e soprattutto il solo porto dove attraccano le navi cariche di pellegrini che raggiungeranno le città sante di Mecca e Medina.

LA VECCHIA CITTA’
Addentrandosi nel cuore della Vecchia Jeddah, ci si troverà di fronte a strette vie dove i tetti sembrano sfiorarsi. Splendide case costruite sotto la dominazione ottomana, alte tre o quattro piani e in alcuni casi anche cinque, sono uno dei pochi esempi ancora esistenti di costruzioni realizzate con l’architettura del Mar Rosso utilizzando la pietra corallina. Il corallo cerebellare che cresce lungo tutta la costa costituisce, infatti, un ottimo materiale calcareo, poroso per natura e quindi coibentante, facilmente riducibile in blocchi come una arenaria compatta. La tecnica costruttiva, immutata nei secoli, è la più idonea alle condizioni atmosferiche del luogo in quanto si tratta di pietra isolante. I blocchi di corallo venivano ben amalgamati con l’argilla in modo da formare un materiale compatto e poi grazie a solidi fascioni di legno posti orizzontalmente, il peso veniva distribuito in modo più uniforme per mantenere ancora più solida e sicura tutta la struttura. Prima di individuare una corretta tecnologia che garantisse sicurezza di stabilità, diverse costruzioni sprofondarono per via del loro peso e dell’altezza. Una volta individuata la tecnica corretta,
il problema non sussisteva più in quanto le abitazioni erano dotate di pareti solide. L’altezza permetteva di fare filtrare all’interno della casa la lieve brezza marina, e poi nelle umide e caldi notti estive si sfruttavano in terrazzi posti in cima alla casa per dormire all’aperto. I balconi sono la caratteristica principale di questi edifici; costruiti e disegnati per abbellire la casa, avevano una doppia funzione: quella di ostruire l’accesso dei raggi del sole all’interno della casa e quello di fare convogliare la leggera brezza creando delle correnti d’aria all’interno per poi fornire una buona ventilazione. Le facciate dei terrazzi chiamate “mushrabiyah” sono vere e proprie opere d’arte eseguite con splendidi intagli del legno di tek che avevano lo scopo oltre che di abbellimento, anche quello di permettere alle donne della casa di curiosare la vita della strada rimanendo ben nascoste dalla vista pubblica. Nelle abitazioni più grandi, i balconi venivano utilizzati anche come estensione delle stanze della casa creando una zona nella quale il padrone di casa poteva ricevere i propri ospiti al fresco; generalmente questa parte di casa era adornata con grossi cuscini addossati alle pareti e splendidi tappeti adagiati per terra. Questa zona viene chiamata “roshan” ed era il luogo nel quale i ricchi mercanti ricevevano la visita degli stranieri per trattare i loro ricchi affari. Le abitazioni vennero costruite da artigiani provenienti da tutto il mondo che raggiunsero Jeddah come pellegrini e per svariate ragioni non tornarono al loro paese d’origine ma si trattennero in città per sviluppare tecniche di artigianato e di costruzione, importate dai loro paesi d’origine e soprattutto stipendiati dai facoltosi mercanti che cominciavano a sviluppare l’attività del commercio con tutto il mondo. Bayt Nassif (la casa di Nassif) è uno degli esempi più interessanti di conservazione di queste abitazioni, da poco ristrutturata la casa che disponeva di 106 stanze viene ora considerata il simbolo della vecchia Jeddah. Oggi Bayt Nassif è un centro culturale dove vengono effettuate esibizioni e conferenze come quelle tenute da Mr. Sami Nawar, la persona che più di chiunque altro si è preso a cuore l’opera di restauro della vecchia città. Uno degli aspetti straordinari di queste abitazioni era il fatto che i cammelli potessero raggiungere i diversi piani delle case fino ad arrivare anche al quarto dove generalmente erano poste le cucine, attraverso ripide rampe che disponevano di speciali corridoi per gli animali. I cammelli venivano utilizzati come mezzi di trasporto delle merci acquistate e successivamente trasportate fino alle parti alte della casa. Chiamata anche “la casa dell’albero”, Bayt Nassif era una delle case più importanti di Jeddah ed era l’unica abitazione a possedere un enorme albero (Azadirachta indica) di fronte alla casa, questo era indice della ricchezza e dell’importanza della famiglia, un privilegio per quei tempi in cui l’acqua era un bene prezioso che non poteva essere certo consumata per nutrire un semplice albero. Costruita nel 1872 venne terminata nel 1881 per conto dello sceicco Omar Effendi Nassif, governatore della città a quel tempo. Dopo avere conquistato la città, nel 1925, il re Abdul Aziz espropriò la casa e la adibì a suo uso personale finché non venne costruito il suo palazzo. Ancora oggi Jeddah viene chiamata dai suoi abitanti al Balad, “la vecchia città”.

CULTURA
La cultura dell'Arabia Saudita ruota quasi completamente intorno all'Islam, due dei siti più sacri del quale si trovano in questo paese, che si considera il luogo di nascita della religione. Una religione monoteistica, il cui testo sacro è il Corano e il giorno di sabbath è il venerdì. Cinque volte al giorno, i musulmani sono chiamati alla preghiera dai minareti delle moschee sparse per il paese. L'islamismo deriva dalle stesse radici monoteistiche dell'ebraismo e del cristianesimo, e i musulmani in genere guardano con rispetto cristiani ed ebrei: Gesù è considerato come uno dei profeti di Allah, e gli ebrei e i cristiani sono considerati quasi dei 'cugini'. Maometto fu l'ultimo profeta e fu a lui che Allah dettò il Corano. Il Corano è la costituzione dell'Arabia Saudita, e la shari'ah (legge islamica) è il fondamento del suo sistema giuridico. Uno dei rituali popolari più avvincenti dell'Arabia Saudita è l'Ardha, la danza nazionale del paese. Questa danza della spada è basata su antiche tradizioni beduine: i suonatori di tamburo battono un ritmo e un poeta canta versetti mentre i danzatori con le spade ballano spalla a spalla. La musica popolare Al-sihba, tipica di Hijaz, ha le sue origini nell'Andalusia araba, una regione della Spagna medievale. Alla Mecca, a Medina e a Jeddah le danze e le canzoni incorporano il suono dell'al-mizmar, uno strumento a fiato in legno che assomiglia a un oboe. Gli abiti sauditi sono fortemente simbolici, e rappresentano i legami delle persone con la terra, il passato e l'islam. In prevalenza morbidi e ampi, riflettono la praticità richiesta dalla vita in un paese desertico e la necessità di nascondere sempre il corpo per seguire il comandamento islamico. Per tradizione gli uomini indossano in genere una tunica lunga fino alle caviglie tessuta in lana o in cotone (conosciuta come thawb), con un ghutra (un grande quadrato di stoffa di cotone tenuto da una corda attorcigliata) indossato sulla testa. In quei rari giorni in cui fa un po' più freddo, i sauditi aggiungono un mantello in lana di cammello (bisht). I vestiti femminili sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, filo metallico e applicazioni. Le donne saudite sono obbligate a indossare un mantello nero (abaya) quando escono di casa, per proteggere la propria modestia. La legge islamica proibisce di mangiare carne di maiale e di bere alcolici, e questa legge è rispettata rigorosamente in tutto il paese. Il pane arabo non lievitato, o khobz, accompagna quasi tutti i cibi. Le altre pietanze tipiche sono il pollo alla griglia, i felafel (polpettine di ceci fritte), lo shwarma (fette di agnello cucinate allo spiedo) e il fuul (un impasto di fave, aglio e limone). Potrete assaggiare il latte di cammella, che spesso si trova in vendita nei supermercati. I tradizionali caffè (dove bevono tutti tè) una volta erano ovunque, ma oggi stanno per essere sostituiti da caffè stile ristorante.

GIORNATA A JEDDAH
Jeddah, situata 270 chilometri a nord di Al Lith (porto di partenza per le crociere ai Farasan Banks) e 340 chilometri a sud di Yanbu l’aeroporto di arrivo e partenza dei viaggi in Arabia Saudita. Al termine delle crociere si dovranno necessariamente trascorrere uno o due giorni a Jeddah prima di riprendere il volo di ritorno per l’Italia. Sebbene sia una metropoli moderna è anche la più interessante e ospitale delle grandi città dell'Arabia Saudita. Non bisogna mai scordarsi che ci troviamo nella culla del mondo Islamico, il luogo dove convergono tutti i mussulmani del mondo per raggiungere la città santa della Mecca che si trova 70 chilometri da Jeddah. Questo impone un contegno da parte dei visitatori che gireranno per la città e che dovranno rispettare una serie di regole:
Per le donne Assolutamente obbligatorio l’uso dell’abaya. (mantella nera che copre i vestiti personali) che verrà fornita da un nostro responsabile. Possibile girare anche con sandali
Per gli uomini Consigliati pantaloni lunghi. Possibile usare magliette a maniche corte.
Taxi Informatevi sempre sul costo della corsa prima di partire in modo da evitare spiacevoli discussioni. I tassisti non tutti parlano inglese.
Fotografia Assolutamente vietato fotografare e riprendere persone, in particolare le donne. Per il resto è possibile fotografare cercando di rispettare sempre le persone  Alcolici In Arabia Saudita è severamente vietato importare qualsiasi tipo di bevanda alcolica.

INFORMAZIONI UTILI

FUSO ORARIO 2 ore in più rispetto all’Italia; la differenza è di 1 ora quando vige l’ora legale. (+ 3 .GMT)

AMBASCIATA
Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita in Italia
Via G.B. Pergolesi, 9 - 00198 Roma
Tel. 06 844851. Fax 06 8551781.
Sezione Consolare
Via P. Raimondi, 14 - 00198 Roma
Tel. 06 8840807 Fax 06 8551641
Ambasciata d'Italia in Arabia Saudita
Diplomatic Quarter P.O.Box 94389 Riyadh 11693. Tel.: (00 966) 1 488 1212.
Consolato Generale a Jeddah
Cons. Gen. Lelio Crivellaro
82, Mohamed Abdul Wahab Street Sharafia District
P.O. Box 215  - 21411 - Gedda
Tel. (+966 2) 6421451 / 6447016 Fax (+966 2) 6447344
consolato.gedda@esteri.it

ASSISTENZA A JEDDAH Eric Mason mobile numb. 00966505582723

UFFICI PUBBLICI dal Sabato al Mercoledì dalle ore 7.30 alle ore 14.30

BANCHE dal Sabato al Mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00; il Giovedì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 (gli orari possono variare a seconda che ci si trovi nelle province occidentali, centrali od orientali Paese)

MONETA Saudi Ryal (SAR) Il tasso di cambio ufficiale del Rial Saudita a febbraio 2010 è di 5,080 per 1 Euro
FESTIVITA’ il venerdì nei paesi arabi equivale alla nostra domenica, pertanto tutti gli esercizi pubblici rimarranno chiusi. 

DA VEDERE
La zona più interessante è sicuramente quella concentrata nel quartiere di Al-Balad, una striscia di edifici lungo la strada costiera con la città vecchia proprio alle sue spalle. A Jeddah si trovano alcuni musei tra cui il Museo della Municipalità. Ospitato in una vecchia casa tradizionale costruita con la pietra corallina del Mar Rosso, il museo offre un'interessante collezione di fotografie insieme a stanze arredate nello stile tradizionale. Il Museo di Abdel Raouf Hasan Khalil espone circa 10.000 oggetti in quattro edifici finto arabi stile Disney. Il museo è un guazzabuglio di oggetti di dubbio gusto, ma tra le cianfrusaglie ci sono alcune vere gemme. A Jeddah c'è uno dei migliori suq del regno, lo spettacolare Al Alawi, che entra serpeggiando nella città vecchia. Sebbene alcune vie siano state pavimentate e altre dotate di bizzarre colonne bianche e verdi, è tuttora uno splendido posto dove trascorrere ore a passeggiare e curiosare.

SHOPPING
I Malls sono i nostri centri commerciali e potrebbero essere un diversivo per chi fosse interessato allo shopping o anche solo per curiosare all’interno di questi edifici dalle architetture avveniristiche. A Jeddah si trovano diversi Malls di cui una parte posizionati nella zona centrale della città e altri (quelli più moderni) situati poco fuori verso l’aeroporto.
Sultan Mall (Sultan Street), Roshan Mall (Malek Road), Red Sea Mall (Malek Road), Mall of Arabia (Al Haramein Road), Oasis Mall (60th Street and King Abdullah Street), Serafi Mega Mall (Tahlia Street and 60th Street)

VISITA DEL MERCATO
Il pullman sosterà presso il parcheggio autorizzato che si trova poco distante dal mercato. All’uscita dal parcheggio si dovrà attraversare un viale particolarmente trafficato per poi ritrovarsi sul marciapiede opposto. Sulla sinistra è ben visibile un grosso parcheggio (solo come riferimento), sulla destra una serie di negozi. Proseguire dritti lungo il marciapiede che costeggia i negozi sino ad incrociare una strada, girare a destra per circa 200 metri fino a quando sul marciapiede opposto è ben visibile la vecchia porta ad indicare l’entrata del mercato. Il mercato si sviluppa all’interno di questo quartiere ed è costituito da un viale principale (quello che parte dalla vecchia porta e prosegue sempre diritto) e da una infinità di vialetti laterali al viale principale. Fare molta attenzione nel caso in cui ci si inoltrasse nei viali laterali a non perdere il riferimento del viale principale. Dopo avere trascorso il tempo di visita al mercato l’appuntamento per il ritrovo del gruppo sarà alla porta d’entrata.    
   
BANCHE all’entrata del mercato sulla destra sono presenti una serie di banche.

AL BILAD HOTEL
Al Bilad Hotel è uno degli hotel 4 stelle situato tra splendidi giardini. L'Hotel sarà la residenza per il vostro soggiorno durante i giorni che trascorrerete a Jeddah. L’Al Bilad Hotel di Jeddah è posizionato tra il centro città e l'aeroporto, in prossimità del quartiere degli affari e del centro storico di Jeddah. L’Al Bilad Hotel offre ai propri ospiti una struttura di ristorazione accurata e strutture all'avanguardia per il tempo libero. Il ristorante Al Maha è la delizia dei buongustai e offre specialità di mare. Se siete alla ricerca di un posto esotico dove è possibile pranzare e cenare nello stile locale oppure un luogo dove si può andare per un brunch o semplicemente rilassarsi nella caffetteria, questi li potete trovare all’interno dell’Hotel.

SERVIZI TURISTICI DALL’HOTEL
L’hotel organizza un servizio turistico per trasporto in centro città e alla spiaggia privata
Jeddah Down Town
Partenze
8.30 – 16.00 – 18.00 – 20.00 – 21.30  Ritorno 12.30 – 18.30 – 20.30 – 22.00
Al Bilad Private Beach
Partenze
8.00 (solo venerdì) - 9.30 – 13.00  Ritorno 13.30 – 17.00

PROGRAMMA GIORNATA A JEDDAH
VENERDI’
giorno di arrivo. Arrivo nella serata e trasferimento presso hotel Al Bilad di Jeddah. Pernottamento con prima colazione
SABATO verso le ore 10,30 Tour della città con passeggiata nel cuore della vecchia Jeddah, visita al mercato del pesce e pranzo (da pagare in loco circa 15 euro) in ristorante tipico dentro al mercato. 
VENERDI’ 
- Sbarco (ore 8,30 – 9,00) trasferimento a Jeddah circa 3 ore di viaggio con pullman privato. Pranzo
- Arrivo Hotel Al Bilad. Al Corniche, P.O. Box 6788, Jeddah - 02 654 4777
- Pomeriggio  libero
- Cena se preferite rimanere in hotel consigliamo l’ottimo buffet (costo circa 25 euro). In alternativa possibilità di usufruire del bus dell’hotel per Down Town  (orari indicati su Servizi Turistici Hotel)
SABATO per rientro volo su Milano
- Mattinata possibilità di andare in spiaggia usufruendo del bus dell’hotel (orari indicati su Servizi Turistici Hotel). Comunicare prima alla reception vostro   interesse. Possibilità di pranzare in spiaggia.
- Check out hotel ore 15,30.
- Partenza con bus privato dell’organizzazione circa ore 16,00 per visita al   mercato vecchio Al Alawi dove si rimarrà fino alle 19,00
- Trasferimento in pullman al ristorante Abou Shakra situato a 10 minuti dall’aeroporto (circa 15-20 euro).
- Dopo cena trasferimento in aeroporto
Raccomandiamo nella preparazione delle valigie di non inserire nel bagaglio a mano: erogatori, torce e custodie foto o video ingombranti. Non ci riferiamo alle piccole custodie per digitali ma a custodie professionali voluminose. Computer, obiettivi, macchine fotografiche o video potranno invece essere imbarcati senza problemi. Se volete un consiglio non domandatevi il perché, accettate solo questo suggerimento che vi eviterà inutili perdite di tempo e discussioni.

CAFE’S
Cilantro Egyptian - colazione egiziana
Location Tahlia St. - Le Chateau Center Tel. 920 012 912
Maestro Cafè – coffe launge
Location Rawdah St. e Madinah Road Tel. 966.2.6577177
offrey’s
Location Tahlia St. Tel. 6677234

RISTORANTI
Tempura Yakituri – Oriental Food & Sushi Bar
Location Sari St. Rawdah Dist. Tel. 966.2.6392468
Shogun Restaurant – cucina giapponese
Location Prince Sultan St. Nama Center Tel. 966.2.6062288
Barnies Ristorante - cucina italiana
Location Tahlia St. - Badr Center Tel. 966.2.6696201
Lallo – cucina italiana
Location Tahlia St. - Toula Plaza Tel. 966.2.6614719
Casa Inn – cucina marocchina
Location Sari St. 966.2.6390006
Byblos – cucina libanese
Location Andalus St. 6697655
Goodies – cucina libanese
Location Tahlia St. 6657721

 

PROGRAMMI SPECIALI

TUBBATAHA FILIPPINE

Crociera Tubbataha
25 Maggio - 3 Giugno
2012

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FILIPPINE

Soggiorno Fishermen's Cove
15 - 24 Giugno
2012

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KOMODO + BALI

Soggiorno Komodo DiveResort
03 - 18 Agosto
2012
sconto 5% per prenotazioni
entro 20 Maggio

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MALDIVE

Crociera Naturalistica
con biologo italiano a bordo
09 - 17 Settembre
2012

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SEYCHELLES

Crociera Seychelles
26 Ottobre - 3 Novembre
02 - 10 Novembre
2012

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GALAPAGOS ECUADOR

Crociera Galapagos
31 Ottobre - 9 Novembre
2012

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SOCORRO MESSICO

Crociera Socorro
Baja California

26 Dicembre - 05 Gennaio
2012/2013

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PROGRAMMI 2013

MALDIVE

Crociera Suvadiva
Avventura Estremo Sud
19 - 27 Gennaio
2013

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SEYCHELLES

Crociera Seychelles
Pasqua alle Seychelles
Guida italiana Spot Project  
22 Marzo - 31 Marzo
31 Marzo - 07 Aprile
2013

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COCO ISLAND COSTA RICA

Crociera Coco's
Il Paradiso dei Martello!
Ponte 25/4-1/5
19 Aprile - 1 Maggio
2013

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TUBBATAHA FILIPPINE

Crociera Tubbataha
Ponte 25 Aprile Mare di Sulu
18 - 28 Aprile
2013

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KOMODO + BALI

Crociera Komodo +
Soggiorno Bali
09 - 25 Agosto
2013

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MALDIVE

Crociera Naturalistica
con biologo italiano a bordo
08 - 16 Settembre
2013

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SEYCHELLES

Crociera Seychelles
Ponte di Ognissanti
Guida italiana Spot Project  
25 Ottobre - 02 Novembre
01 Novembre - 09 Novembre
2013

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SOCORRO MESSICO

Crociera Socorro
Baja California
Mante Martelli & Delfini
26 Dicembre - 05 Gennaio
2013/2014

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RAJA AMPAT INDONESIA

Crociera Raja Ampat
26 Dicembre - 01 Gennaio
2013/2014

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Aggiornamento Maggio 2012


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Fax: 0525 463115
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43045 - Fornovo di Taro (PR)
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Immagine di sfondo originale "Tartaruga alle Seychelles" di Roberto Boero